Giani: “Contro la Juve serviva la grinta di Vargas e Pasqual, guardate Diamanti cosa ha creato. Montella non si discute”

A Lady Radio il consigliere regionale Eugenio Giani dice la sua sulla settimana che ha scandito l’eliminazione della Fiorentina dalla Coppa Italia: “In partite come queste serve grinta, determinazione e spirito della bandiera perché c’era la necessità di manifestare una partita che la Fiorentina interpretava non come tutte le altre, ma con lo spirito di chi con ogni mezzo vuole portare a casa il risultato. Invece è stata una partita impostata tecnicamente e tatticamente, senza quel qualcosa in più. Io avrei gradito vedere qualche figura che magari piace di meno al tecnico, come Pasqual, Vargas o Diamanti, ma che mette in campo quel mordente necessario. Per tutto il primo tempo non abbiamo avuto ammonizioni, è entrato Diamanti e la Fiorentina ha pressato, ha costretto Morata all’espulsione. Mi sarebbe piaciuto vedere un po’ più di cuore, poi per il resto della Fiorentina di quest’anno sono assolutamente soddisfatto. Peccato però perché avremmo potuto celebrare finalmente un trofeo nell’era Della Valle. Rischio fatica? No, la Fiorentina è abituata a giocare con elementi che si alternano, sono convinto che per il Napoli Montella abbia preso tutte le precauzioni per rendere al meglio in trasferta, come fatto in tante partite precedenti lontano dal “Franchi”, penso che la squadra ci darà soddisfazioni domani. Critiche a Montella? Nessuno deve mettere in discussione la sua autorevolezza ed i risultati che ha portato alla Fiorentina, per cui l’appello che faccio è: basta, martedì è passato, portiamo alla squadra il sostegno dovuto per gli impegni successivi”.

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