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Gil Dias, e un punto debole su cui lavorare molto. Eppure il primo gol…

Acquistato un po’ come oggetto del mistero, Gil Dias al suo esordio in maglia viola stupì un po’ tutti. Stadio “Giuseppe Meazza”, pronti via e subito una ‘veronica’ in mezzo al campo. L’esterno portoghese classe 96 rispetto a quelle che erano inizialmente le sue referenze ha impressionato fin da subito per forza fisica e velocità. Gil Dias è arrivato in riva all’Arno in prestito biennale con diritto di riscatto per una cifra che si aggira sui venti milioni di euro; il Monaco del resto è un club lungimirante per quanto riguarda i giovani talenti, e dalle parti del Principato si sono voluti tutelare. Il classe 96 in questo inizio di campionato ha dimostrato ottime qualità, sopratutto in prospettiva: dribbling, accelerazioni e anche una buona propensione alla fase difensiva. Ancora (come sottolineato anche da Pioli) manca decisamente di concretezza; una mancata concretezza che si è fatta sentire almeno in due o tre ripartenze effettuate dallo stesso Dias dall’inizio di campionato ad oggi. Ma uno dei punti deboli da dover migliorare è sicuramente l’utilizzo del piede più debole, il destro. In molte circostanze l’esterno portoghese si è ritrovato in buona posizione sul versante destro del campo, e la sua scelta è sempre stata rientrare sul piede preferito, perdendo l’attimo giusto per calciare in porta o servire un compagno. L’uso del solo piede sinistro inoltre limita Gil Dias, rendendolo più prevedibile di fronte alle retroguardie avversarie. In tutto ciò c’è però un paradosso. Gil Dias ha segnato la sua prima rete in viola a Verona contro l’Hellas…con il piede destro.

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