Gioco offensivo, portiere solido e un giovane juventino: conosciamo meglio il Paok

Paulo Sousa in primo piano. Foto: Activa Foto.
Paulo Sousa in primo piano. Foto: Activa Foto.

Domani la Fiorentina affronta il Paok nel primo match della fase a gironi dell’Europa League ed una buona partenza è d’obbligo, in modo tale da assicurare la qualificazione il prima possibile, dopo una passata stagione in cui il rendimento altalenante in Europa League ha portato la squadra viola ad un secondo posto nel girone tutt’altro che convincente. Il Paok di mister Ivic è una squadra che offre un giusto mix tra giovani e calciatori più esperti; il portiere Glykos, nel giro della nazionale greca, è un estremo difensore di sicuro affidamento. In difesa Tzavellas, difensore esperto ex-Monaco e Francoforte, e l’ex-Padova e Bologna Crespo. In mezzo al campo lo spagnolo Canas, è un mediano di buona grinta e qualità, con esperienza in Liga all’Espanyol. Davanti la garanzia è Athanasiadis, capitano bomber dei bianconeri, attaccante da controllare con attenzione, appoggiato dal folletto Biseswar, ex-promessa del Feyenoord, e il capoverdiano Garry Rodrigues. Il Paok si è poi assicurato negli ultimi momenti del mercato il prestito della punta della Juventus Mame Thiam, ex-Lanciano. Una squadra di livello medio, da prendere con le molle, certamente di livello più basso rispetto a quella affrontata un paio di anni fa dalla Fiorentina, dopo aver perso calciatori importanti come Kace e Mak. Il “Tomba Stadium” è un catino infuocato e i tifosi sugli spalti regaleranno sicuramente spettacolo

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1 Commento

  1. lucabilly1963, da Atene, Grecia

    Volta scorsa c’ero col figliolo. Tifosi ganzissimi, stadio come era il Franchi prima dei DV, Touba (non Tomba) e` un catino pregno di tifosi veri che incitano a piu’ non posso, anche quando e soprattutto quando perdono. Se avessimo la Fiorentina dell’ultima volta, ne faremmo un boccone. Con Sousa dopato e giocatori da rodare, non saprei dare un pronostico. Credo pero`, o bene bene o male male. Ah, dimentico, arrivati nelle vicinanze dello stadio, maglia viola e sciarpa al collo, non avemmo alcun problema, anzi, cordiali e amichevoli. Si regalo` due sciarpe che s’aveva di scorta e si prese il tassi’ a piedi. Un saluto ai fratelli viola che andranno a Salonicco.

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