Gli errori di Sousa e le prestazioni modeste. Ma dall’alto l’aiuto non è arrivato

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Non manca ormai molto al termine della stagione, soltanto sei partite restano da giocare per la truppa di mister Paulo Sousa. La Fiorentina attualmente è quinta in classifica, ma non vince dal 21 Febbraio e sta palesando grosse difficoltà sul piano del gioco, gli avversari hanno preso le misure alla squadra viola e gli interpreti hanno perso lucidità e stimoli.

Molteplici ragioni possono essere individuate per provare a dare una spiegazione ad un girone di ritorno molto sottotono che ha portato in dote fin qui un bottino non certo eccezionale di 18 punti. La squadra sta pagando una partenza a razzo favorita sicuramente da un certo tipo di preparazione, e probabilmente anche un non adeguato “richiamo” nel periodo invernale. Diciamocelo sinceramente, ad inizio stagione le prospettive erano ben diverse e all’inizio la maggiore preoccupazione era quella di riuscire perlomeno ed il prima possibile a raggiungere un ragionevole bottino di punti; la Fiorentina lo scorso anno poteva contare su calciatori importanti che poi hanno lasciato Firenze, gente del calibro di Pizarro, Aquilani, Gomez (per quanto sia stato molto poco utile alla causa), Savic, Joaquin, Neto, Vargas, ai quali va aggiunto un certo Salah. La rosa, sulla carta (ma non solo) sicuramente appariva indebolita. Sousa ha trovato equilibri importanti ed è stato eccellente nel trovare una formula che esaltasse al meglio l’organico a disposizione, permettendo alla Fiorentina di svolgere un inizio di stagione scoppiettante anche per il contemporaneo zoppicare di Roma, Napoli e Juventus. Le rose nettamente superiori delle altre squadre di vertice però alla lunga hanno fatto e stanno facendo la differenza, evidenziando le differenze di valori. La Fiorentina necessitava dell’acquisto di tasselli importanti nel mercato invernale, per provare a lottare fino alla fine almeno per la Champions League, che sarebbe stato un obiettivo sicuramente non impossibile da raggiungere. Il peccato grave della società c’è, ed è sotto gli occhi tutti; in una serie A di livello modesto, con Inter e Milan derelitte, la situazione che si presentava a gennaio portava un solo messaggio: ora o mai più. Onestamente però i tre punti fatti con Frosinone, Verona, Sampdoria ed Empoli sono obbiettivamente pochi anche con gli uomini a disposizione, e certamente Sousa, che non è il genio della panchina, può avere peccato in qualche errore nelle scelte. Non bisogna però perdere di vista gli elementi che in tutti gli sport sono alla base di ogni successo ed in generale di ogni progetto vincente, ossia le motivazioni, gli stimoli. A gennaio la Fiorentina era al vertice della classifica, ma dall’alto non sono arrivati input, anzi, si sono tirati i remi in barca, non si è alimentata la scia positiva e si sono posti freni, segnali non difficili da cogliere per i calciatori e facilmente leggibili anche per la tifoseria.

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18 commenti

  1. Alessandro, Toscana

    Povero maurizio… si è bevuto il cervello, è lì con la foto dei DV in una mano ed il…. nell’altra….
    immagine da brividi….
    poi, come si dice… chi si loda si imbroda!

  2. maurizio firenze

    ecco piano piano che il mio progetto prende corpo..DS FRANCO BALDINI ALLENATORE IACHINI DUNGA O MAZZARRI DIRIGENTE ACCOMPAGNATORE GABRIEL BATISTUTA RIPORTIAMO LA FIORENTINITA IN FIORENTINA,..deve essere lo SLOGAN DELLA NOSTRA TIFOSERIA vedremo ottimi risultati…sono troppo forte …sono anni luce davanti a tutti…sono giorni che lo scrivo…

  3. Se dall’alto piovesse un cassettone su i’capo di chi dico io, sarebbe di grande aiuto

  4. graziano giusti

    Tutto sbagliato, tutto da rifare (Gino Bartali)

  5. Perche’ dovrebbero mancare gli stimoli?Essere primi in classifica porterebbe alla mancanza di stimoli? 6 partite fa anche la Juve non era troppo lontana e allora hanno perso le susseguenti partite per mancanza di stimoli?E il terzo posto e’ da buttare?Siamo stati eliminati da tutto e parlate di stanchezza?

  6. Ma facciamo giocare qualche giovane, tipo diakhate…
    Riprendiamo sempre babacar o i giovani, e mai quelli che corrono poco ( o camminano in campo) come ilicic ( basta!!!!!!), ma anche Borja, Alonso e poi basta anche con roncaglia…

  7. SINCERAMENTE DEI DISCORSI SIAMO STANCHI E ANCHE DELLE VARIE SCUSANTI.STASERA IL CITY CON UN ALLENATORE CHE DA MESI HA GIA’ COMUNICATO CHE SE NE ANDRA’ HA PASSATO IL TURNO DI CHAMPION E METTENDO IN CAMPO UNA GRINTA PAUROSA,PER CUI INTANTO PER COMINCIARE SE DOMENICA NON VINCIAMO CON IL SASSUOLO, DIRIGENTI, GIOCATORI E ALLENATORE DEVONO USCIRE DAL FRANCHI E CHIEDERE SCUSA A TUTTI

  8. Ce l’abbiamo anche noi Civitarese. Redazione

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