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Gli ‘Indipendenti’ rispondono a Della Valle: “Bentornato, volevamo proprio te. Domenica ci faremo contare”

Alle dichiarazioni fatte dal proprietario della Fiorentina, Diego Della Valle, rivolte anche ai tifosi viola, hanno risposto su Facebook, gli ‘Indipendenti’ gruppo numeroso che ha molti aderenti specialmente in Curva Fiesole. “BENTORNATO! VOLEVAMO PROPRIO TE – si legge sul loro post – Finalmente, dopo anni di apparente disinteresse, L’UNICO da cui realmente dipendono le sorti della Fiorentina e della nostra vita di appassionati è tornato a parlare della SUA SOCIETÀ e lo ha fatto, dicendo cose molto forti.
Il Padrone si domanda se è ancora”divertente” tenere la società e dice che per capirlo ha bisogno di sapere se chi critica è realmente la minoranza, come ha fatto dire alle sue marionette fino ad oggi, o se invece, come sa bene, è la Maggioranza.
Ha chiesto di contarci.
La linea di questa pagina sull’argomento è chiara a tutti da tempo, queste erano le parole che aspettavamo, che volevamo ascoltare dell’unico soggetto che realmente ha voce in capitolo, L’UNICO INTERLOCUTORE CON CUI VOGLIAMO AVERE A CHE FARE.
Domenica nell’ultima di campionato diamo un segnale, FACCIAMOCI CONTARE!
se perdiamo questa OCCASIONE perdiamo il diritto di LAMEMTARCI”.

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19 commenti

  1. Io vorrei che restassero solo i Della Valle e Antognoni. A questi aggiungerei un vero e bravo Ds (Prade’ lo era e lo è) che sappia anche comunicare rendendoci orgogliosi della società) e un paio di grandi ex viola. La lista dei giocatori la farei approvare ad Antognoni che credo sia il più esperto come ha dimostrato in passato individuando solo grandissimi calciatori. I Cognigni e i Corvino meglio vadano via stasera piuttosto che domani mattina.

  2. Marco jesi anti braccini

    Ragazzi sono con voi ma sappiate che come è successo in passato i benpensanti della tribuna e un po della maratona ci fischiera ma se noi non ringambiamo alla fine ci seguiranno anche parte di loro

  3. Il Signore degli Eserciti in Viola ha dato, il Signore degli Eserciti in Viola ha tolto. Gloria sia al Signore degli Eserciti in Viola! Grande è il Suo NOME! Il Falso Profeta marchigiano vuole contare le COSE e la ROBA, ma ciò che vuole contare è un numero d’uomo, e quel numero è seicentosessantasei:

    “Vidi poi salire dalla terra un’altra bestia, che aveva due corna, simili a quelle di un agnello, che però parlava come un drago….Operava grandi prodigi, fino a fare scendere fuoco dal cielo sulla terra davanti agli uomini. Per mezzo di questi prodigi, che le era permesso di compiere in presenza della bestia Dellavalliana, sedusse gli abitanti della terra dicendo loro di erigere una statua alla bestia Dellavalliana… Le fu anche concesso di animare la statua della bestia sicché quella statua perfino parlasse e potesse far mettere a morte tutti coloro che non adorassero la statua della bestia. Faceva sì che tutti, piccoli e grandi, ricchi e poveri, liberi e schiavi ricevessero un marchio sulla mano destra e sulla fronte; e che nessuno potesse comprare o vendere senza avere tale marchio, cioè il nome della bestia Dellavalliana o il numero del suo nome. Qui sta la sapienza. Chi ha intelligenza calcoli il numero della bestia: essa rappresenta un nome d’uomo. E tal cifra è seicentosessantasei. Poi guardai ed ecco l’Agnello ritto sul monte Sion e insieme centoquarantaquattromila persone che recavano scritto sulla fronte il suo nome e il nome del Padre suo. Udii una voce che veniva dal cielo, come un fragore di grandi acque e come un rimbombo di forte tuono. La voce che udii era come quella di suonatori di arpa che si accompagnano nel canto con le loro arpe. Essi cantavano un cantico nuovo… E nessuno poteva comprendere quel cantico se non i centoquarantaquattromila, i redenti della terra. Essi sono stati redenti tra gli uomini come primizie per il Signore degli Eserciti in Viola. Non fu trovata menzogna sulla loro bocca; sono senza macchia. Poi vidi un altro angelo che volando in mezzo al cielo recava un vangelo eterno da annunziare… Egli gridava a gran voce: “Temete Il Signore degli Eserciti in Viola e dategli gloria, perché è giunta l’ora del suo giudizio. Adorate colui che ha fatto il cielo e la terra, il mare e le sorgenti delle acque”. Un secondo angelo lo seguì gridando: “È caduta, è caduta Babilonia la grande, quella che ha abbeverato tutte le genti col vino del furore della sua fornicazione”. Poi, un terzo angelo li seguì gridando a gran voce: “Chiunque adora la bestia Dellavalliana e la sua statua e ne riceve il marchio sulla fronte o sulla mano, berrà il vino dell’ira del Signore degli eserciti in Viola che è versato puro nella coppa della sua ira e sarà torturato con fuoco e zolfo al cospetto degli angeli santi e dell’Agnello. Il fumo del loro tormento salirà per i secoli dei secoli, e non avranno riposo né giorno né notte quanti adorano la bestia Dellavalliana e la sua statua e chiunque riceve il marchio del suo nome”…. Poi udii una voce dal cielo che diceva: “Scrivi: Beati d’ora in poi, i morti che muoiono nel Signore. Sì, dice lo Spirito, riposeranno dalle loro fatiche, perché le loro opere li seguono”. Io guardai ancora ed ecco una nube bianca e sulla nube uno stava seduto, simile a un Figlio d’uomo; aveva sul capo una corona d’oro e in mano una falce affilata. Un altro angelo uscì dal tempio, gridando a gran voce a colui che era seduto sulla nube: “Getta la tua falce e mieti; è giunta l’ora di mietere, perché la messe della terra è matura”. Allora colui che era seduto sulla nuvola gettò la sua falce sulla terra e la terra fu mietuta. Allora un altro angelo uscì dal tempio che è nel cielo, anch’egli tenendo una falce affilata. Un altro angelo, che ha potere sul fuoco, uscì dall’altare e gridò a gran voce a quello che aveva la falce affilata: “Getta la tua falce affilata e vendemmia i grappoli della vigna della terra, perché le sue uve sono mature”. L’angelo gettò la sua falce sulla terra, vendemmiò la vigna della terra e gettò l’uva nel grande tino dell’ira del Signore degli Eserciti in Viola. Il tino fu pigiato fuori della città e dal tino uscì sangue fino al morso dei cavalli, per una distanza di duecento miglia.”

  4. Massimo 63 rimarrai uno dei pochi leccavalle reduci, domenica la folla ei contestatori ti sommergerà al punto che ti vergognerai. Domenica allo stadio Franchi vedrai chi sono la maggioranza. li costringeranno, civilmente, ma chiasosamente ad andarsene con la coda tra le gambe, altro che fronda è un uragano. La gente è sufa i essere presa per i fondelli, i “clienti” abbandonano il negozio, la mecre proposta non è pià gradita e tanto meno la sufficienza con la uale viene trattata la loro passione alla mercè di un “omino” nero che crede di insegnare come condurre una società di calcio, che invece sta portando alla nullità, a rinnegare la propria storia, all’abbandono. Non ci fregate più, devono ndarsene con buona pace dei nostalgici che, come dice qualcuno, potrà sempre consolarsi comprndo un paio di scarpe delle loro marche.

  5. Spero tanto che venda! Ma proprio tanto! Ormai intorno solo terra bruciata! Mah! La comprerà qualche fiorentino d.o.c. come quelli che si sono fatti avanti 15 anni fa’? Se non ricordo male c’era la fila! Il problema non sono i fratellini, il problema è il nulla che c’è tra loro ed Antonio! Punto!

  6. Quando si deve mettere in vendita una società si dà incarico a una banca, l’acquirente non lo devo trovare io nè tutti quelli per cui i Della Valle sono simpatici come un foruncolo, poi chi proprio non può fare a meno di questi signori può sempre comprare le loro scarpe.

  7. Domenica ci contiamo…..

  8. Bene questi sono i commenti dei veri tifosi i tifosi duri gli irriducibili quelli che non si piegano quelli che sono scesi in piazza contro i Pontello che hanno insultato CG e naturalmente hanno fatto vedere i sorci verdi ai DV naturalmente scherzavo sono solo quelli capaci di criticate ed offendere sempre e comunque … uno dice che i pro DV sono il 20% ….. forse sarete voi il 5% perché da quando leggo i commenti vi ho imparato a conoscere e siete sempre gli stessi ( pochi) però questa volta voglio stare dalla vostra parte e dico via i DV da Firenze…… a patto che troviate qualcun altro di altrettanto o magari più valido e possibilmente tra gli imprenditori fiorentini sempre in prima fila quando c’è da correre in soccorso della Viola

  9. Pro o contro, di sicuro quest’anno DV, Corvino & C., l’hanno fatta un po’ troppo grossa … qualche errore ci può stare, ovvio, … tanti errori così, uno dietro l’altro, questo NO!

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