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Gomez ed un’entrata da cartellino arancione, Suso il simulatore. E Chiesa sul gol di Kalinic…

Ce ne sono diversi di episodi arbitrali di cui discutere. Andando in ordine, Kucka è in posizione regolare sul gol dell’1-0 del Milan. Bacca parte in fuorigioco, ma non riceve la palla, e anche se è non molto lontano dal centrocampista, ci sta il non intervento del direttore di gara e del suo assistente. Il pareggio della Fiorentina nasce da una posizione irregolare, sia pur di pochissimo, di Chiesa, che riceve un passaggio laterale da parte di Borja Valero. Poi Kalinic invece è tenuto in gioco da Gomez sul cross del compagno.

Nel secondo tempo ecco l’episodio che fa più arrabbiare i viola: taglio di Kalinic ad anticipare Gomez che lo stende al limite dell’area. Un’entrata da cartellino arancione, ma con molte tinte rosse, quella del difensore milanista, perché l’attaccante croato sembrava in grado di poter arpionare il pallone, ritrovandosi così da solo davanti a Donnarumma. L’arbitro Valeri non la pensa allo stesso e, non essendoci per lui i requisiti per la chiara occasione da gol, concede punizione alla Fiorentina, ammonendo solamente lo stesso Gomez. Infine, giustissima l’ammonizione rifilata a Suso nel finale di gara per simulazione in area viola. Suso non viene toccato da Gonzalo (come sembrava in diretta), ma si lascia andare cercando di far incorrere il fischietto romano in errore. Cosa che fortunatamente non accade.

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3 commenti

  1. Cadevano come birillu ad ogni contrasto, come nell’occasione della punizione sul loro primo gol,sui loro falli a danno nostro il metro cambiava…

  2. Ma che la punizione dalla quale è scaturito il primo gol del Milan fosse totalmente inesistente, una simulazione di Sosa mi pare, l’ho notato soltanto io? Magari non ho visto bene..

  3. Suso si e’ lasciato andare perche’ vedeva la disponibilità favorevole dell’arbitro perche’,in fin dei conti,loro….sono il Milan,ma questa volta e’ rimasto fregato.

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