Gomez ma chi sei?

La rabbia di Gomez. Foto: Luca Fanfani/Fiorentinanews.com
La rabbia di Gomez. Foto: Luca Fanfani/Fiorentinanews.com

Pensando a Mario Gomez in maglia viola il pensiero va ad un calciatore goffo e completamente alienato rispetto alla realtà che lo circondava, un attaccante a cui si era spenta la luce, tanto da non permettergli di vedere neanche la porta. A Firenze dopo due stagioni purtroppo deludenti era stato per finito, o comunque pronto solo per campionati minori, e così è volato in Turchia. Là, con la maglia del Besiktas, ha collezionato in campionato 26 gol in 33 presenze, fondamentali per permettere ai turchi di vincere il campionato. Ma sinceramente in pochi avevano dato peso a quei dati perché le difese in Turchia non sono certo quelle italiane e di spazio te ne lasciano poco. Così Germania-Italia di ieri sera era anche il banco di prova per Mario Gomez che non solo ha sfiorato un gol che poteva essere leggendario di tacco ma ha anche propiziato il gol di Ozil, senza considerare che senza di lui la Germania si è letteralmente spenta. Sicuramente nella Fiorentina i sentimenti sono contrastanti, da una parte non si può che essere contenti per Gomez uomo e, più concretamente, perché il suo cartellino si è leggermente rivalutato grazie a queste prestazioni, dall’altra, però, c’è tanta amarezza per quello che poteva fare con la maglia viola e che invece non ha fatto.

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23 commenti

  1. Il ciuco è Sousa che non ha saputo sfruttare le caratteristiche del centraventi della nazionale tedesca ( e scusate se è poco ) . Sousa vuole che i giocatori sappiano fare un poco doi tutto . magari male, ma un poco di tutto . Così’ ne snatura le caratteristiche e ne mortifica le qualità peculiari . Gomez, Rossi, Kuba, Bernardeschi etc , tutti accomunati dalla sfortuna di avere avuto un allenatore che conosce un solo tipo di gioco e che percio’ non è in grado di sfruttare al meglio la rosa dei giocatori messi a disposizione dalla società

  2. È un mercenario ingelatinato.

  3. e’ un ciuco punto.

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