Gonzalo: “Dobbiamo migliorare ma non siamo preoccupati, contro il Torino due tiri subiti e due gol. Salcedo è forte”

Un primo piano di Gonzalo. Foto: Luca Fanfani/Fiorentinanews.com
Un primo piano di Gonzalo. Foto: Luca Fanfani/Fiorentinanews.com

Gonzalo Rodriguez, capitano della Fiorentina, ha parlato a Radio Bruno Toscana: “Sto molto meglio, già la settimana scorsa mi ero allenato e adesso sto bene. Con il Torino potevo giocare, ma c’era già Astori in dubbio e il mister ha scelto lui che si era allenato un giorno in più rispetto a me. La squadra non sta giocando male, forse tiriamo poco in porta ma per noi è difficile giocare contro squadre come il Milan che si chiudono. Contro il Torino stavamo andando bene, se Kalinic avesse fatto gol la partita sarebbe stata un’altra: i granata hanno fatto due gol contro due tiri in porta. Fino ad ora abbiamo giocato contro squadre forti, dobbiamo migliorare ma non siamo preoccupati. Salcedo è forte, ha esperienza e si sta abituando al gioco nostro. Nazionale? Rispetto le scelte del ct. Roncaglia a Firenze giocava in una difesa a tre e con la Nazionale da terzino destro”.

 

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3 commenti

  1. Hai detto la parola magica: dirigente. E chi è? Io ho visto solo una banda di presunti manager dove nessuno è investito di una seppur minima responsabilità. Hanno mischiato le carte forse per non dar sponda ai tifosi ma allo stesso tempo hanno generato un anarchia dove ognuno pensa solo a se stesso e non risponde a nessuno.

  2. Sousa va cacciato. Che ce ne facciamo di un allenatore che non ha entusiasmo e che non ha l’umiltà di analizzare i consigli o, meglio, le ragioni altrui?
    IO lo caccerei seduta stante. La Fiorentina non può giocare con una punta. Non sa trovare le contromisure, non valorizza i giovani e difetto ancor più grande ha una stima sproporzionata di se stesso.

  3. Gonzalo Rodriguez può parlare così della partita col Torino, non Sousa. Sousa ha la responsabilità di come il suo esercito sta in campo, non Gonzalo Rodriguez. Sousa ha la responsabilità di mettere in campo una squadra ordinata e che deve saper contrastare le contromisure dell’avversario, soprattutto se decide di giocare un calcio offensivo, non Gonzalo Rodriguez. Se fossi stato un dirigente della Fiorentina, a fine partita, non me la sarei presa coi calciatori, ma avrei fatto una cazziata infinita all’allenatore, e non per la sconfitta, ma per come li ha messi in campo e per come non ha saputo reagire alle contromisure del Torino. Gonzalo Rodriguez è una pedina, Sousa no.

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