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Guidi: “Emozionato per Mancini. Macia? Mi ha migliorato”

GuidiSeconda parte dell’intervista realizzata da Calciomercato.com a Federico Guidi, nuovo tecnico della compagine Primavera: “Debutto in prima squadra di Mancini? Mi sono emozionato come mi emozionai l’anno scorso quando vidi l’esordio di Capezzi in Europa League perché sono ragazzi che ho avuto la fortuna di portarli su nel mio percorso da tecnico di settore giovanile. Sono ragazzi che ho allenato per tre anni, dai Giovanissimi alla Primavera, quindi per me che ho un percorso solamente di settore giovanile, è stata una soddisfazione. Il mio sogno attualmente è quello di portare un giorno anche solo un ragazzo dalla Primavera alla prima squadra, perché questo è lo scalino più complicato. Aver visto esordire Mancini con quell’autorità e quella sicurezza dimostrata, mi ha reso orgoglioso di averlo allenato e mi ha ripagato dei sacrifici fatti nell’allenarsi sul campo. Poi da qui a dire che entrerà in pianta stabile in prima squadra ce ne correra’ ancora tanto…. Gigli? Sono felicissimo dell’esperienza che lui e Mancini hanno fatto in prima squadra e che spero che faranno in futuro perché quella è una pratica che, se presa nella maniera giusta, ti fa fare un salto di qualità esponenziale. Non ho timori di una loro possibile dispersione mentale al ritorno in Primavera perché sia a Mancini che a Gigli ho già detto che quell’esperienza fatta con la rosa guidata da mister Montella deve rendere loro piu’forti e di conseguenza rendere forti anche la squadra Primavera. Toccherà a me, allenatore, riuscire a responsabilizzarli e far loro capire che la loro strada è lunga e non tutto può finire con un esordio prestigioso in prima squadra. Minutella? Stiamo aspettando l’iter burocratico del suo passaporto. E’un oggetto misterioso ma siamo tutti curiosi di vederlo all’opera in partite ufficiali perché quello che sta mettendo in mostra durante gli allenamenti sono potenzialità importanti. E’ molto serio, professionista, si applica costantemente, con grande impegno. E’ un centrocampista molto tecnico che sa fare molto bene entrambe le fasi e che deve trovare ritmo ed intensità, cosa che farà quando tornerà a giocare. Sono convinto che sarà un ragazzo che ce ne farà vedere delle belle. Mental coach? All’interno di ‘Promesse viola’ e della Fiorentina, abbiamo la figura del mental coaching che segue i giocatori per tutto l’anno. Queste figure, seguendo i nostri calciatori nel corso dell’annata, ci fanno capire le loro paure, come poter intervenire sui ragazzi, le loro aspettative, come vivono l’emozione e la sensazione della partita. Una figura voluta dal professor Vincenzo Vergine (responsabile di ‘Progetto viola’ ndr.), cui lui crede fermamente e penso anch’io che con il loro supporto, possiamo dare al ragazzo qualcosa per farlo emergere. Durante la partita contro il Gavorrano però il mental coaching ero io. Zizzari non si era forse reso conto che quel giorno che li abbiamo sfidati ero io che cercavo con colloqui personali di trasmettere ai miei giocatori una reazione, visto che eravamo in difficoltà dal punto di vista fisico. Squadre B nel calcio italiano? Le seconde squadre sono fondamentali perché con l’abbassamento dell’età della Primavera hanno tolto ad un giovane un anno di formazione per il salto in prima squadra. Ora a 19 anni devi essere pronto per il salto in prima squadra e si è allargata la forbice fra Primavera e prima squadra. Non andrebbe tolto il campionato Primavera ma va aggiunto un ulteriore passo che avvicina il passaggio del ragazzo alla prima squadra, avendo quest’ultimo la possibilità, proprio con un torneo di squadre B, di confrontarsi con giocatori adulti e contesti molto vicini al calcio professionistico. Macia? Posso senza nascondermi affermare che Eduardo Macia mi ha migliorato perché ha portato la sua cultura che ha vissuto in Inghilterra, Grecia e Spagna, nel calcio italiano, cercando di trasmetterla anche a noi allenatori del settore giovanile. In Italia è importante quasi sempre il risultato mentre l’avvento del direttore Eduardo Macia ha portato a pesare maggiormente la qualità del lavoro sul campo e quanto tu riesci ad imprimere sulla formazione Primavera a livello di gioco. La Fiorentina guidata da mister Montella, senza sé e senza ma,esprime il più bel gioco del calcio italiano, e lui vuole che noi tecnici del settore giovanile proviamo a riproporre quel tipo di gioco della prima squadra”.

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