Questo sito contribuisce alla audience di

Guidi: “Ho provato grande gioia alla nomina, perchè…”

Intervistato da Calciomercato.com, il nuovo tecnico della Primavera gigliata Federico Guidi ha così commentato: “Cosa ho provato alla nomina? Sicuramente ho provato grande gioia, perché è il coronamento di un percorso iniziato tanto tempo fa in questo settore giovanile. Sono arrivato in cima alla piramide, partendo dai Pulcini, scalando tutti gli scalini fino agli Allievi ed infine alla Primavera. Questo percorso e questa esperienza mi ha reso migliore perché mi ha permesso di conoscere il ragazzo, in senso lato, che ho allenato, in tutte le sue sfaccettature: dal bambino all’uomo. Sono orgoglioso e gioioso di questa avventura perché penso che posso dare ancora tanto, visto il mio passato, per cercare di migliorare e far fare ai ragazzi che allenerò il passaggio definitivo dal settore giovanile al calcio che conta. Bilancio preparazione? E’ un bilancio molto positivo. Siamo partiti nelle prime due amichevoli contro Gavorrano ed il Cerezo Osaka, due squadre che avevano iniziato la preparazione nettamente prima di noi, rimediando due sconfitte, che ci hanno comunque dato grandi risposte per capire dove potevamo migliorare ed il riscontro che quello che stavamo proponendo i ragazzi lo stavano metabolizzando. I giapponesi stanno preparando le finali del proprio campionato, e sono stati una squadra che viaggiava rispetto a noi in maniera nettamente superiore. Contro la Fortis Juventus e nelle due gare fin qui disputate al torneo di Vignola abbiamo avuto grandi passi in avanti nel gioco, proponendo un bel calcio, e bei risultati, battendo il Cesena ed il Sassuolo. In ogni partita abbiamo vinto i duelli sul possesso palla, cosa peculiare per la nostra idea di calcio, dando segnali di grande solidità, e, concedendo poco alle squadre avversarie. Prerogativa di lavoro? Il primo concetto che ho cercato di esprimere ai giocatori che alleno quest’anno è quello di avere grande mentalità in entrambe le fasi di gioco. Il bel gioco che ha sempre espresso la squadra Primavera, anche l’anno scorso, alle volte è una linea sottile: si passa dall’essere sulla bocca di tutti, ovvero far dire ai tifosi ‘guarda lì che bravi giocatori ci sono’, al perdere una partita che condiziona il giudizio sul singolo giocatore. Voglio quindi dare ai miei giocatori una mentalità forte, feroce, su ogni palla ed in ogni partita”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA