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Hagi e un ritorno d’autore ma il rumeno incappa nella crisi della Primavera

Non è bastato l’apporto, comunque positivo e sostanzioso, di Ianis Hagi alla Primavera viola, sconfitta ancora una volta (e siamo a tre), a Vinovo contro la Juventus: problemi anche mentali a questo punto per Sottil e compagni, che non vanno a segno da tanti minuti ormai. Hagi è sceso in campo nel tridente alle spalle di Gori, insieme all’altro figlio d’arte e a Maganjic ed è stato uno dei più pericolosi, sia su calcio piazzato che con dei tiri da fuori. Un impatto decisamente diverso rispetto a quello di Zekhnini ad esempio ma che ha coinciso con un’altra giornata-no della squadra di Bigica. Il classe ’98 aveva comunque bisogno di giocare e mettere minuti nelle gambe, lo ha fatto in modo positivo e proverà a rilanciarsi anche agli occhi di Pioli.

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8 commenti

  1. Allora c è qualcuno che ha visto la mia stessa partita…secondo me oltre al discorso fisico, del giocare ecc… ha bisogno di trovare una collocazione precisa in campo, sia ieri che in u21 romena gioca dietro una prima punta ma rimane troppo spesso fuori dal gioco..non so se da regista puro (visto che porta molto palla ed ha un buon dribbling) ma ribadisco che il suo futuro secondo me è da mezzala…

  2. Non so se chi commenta ha visto la partita. Tre o quattro buone giocate (due su punizione da fermo) in tutta la partita, un secondo tempo in cui è uscito di scena senza toccare palla, condizione fisica deficitaria pure a cospetto di pari età. Altre squadre hanno giocatori che fanno la differenza in primavera. La soluzione è una sola, trovare una squadra che lo faccia giocare per poterlo valutare a fondo. Farebbe bene anche agl giocatore andare a giocare con continuità. Solo così può maturare dal punto di vista fisico e mentale.

  3. Non so se chi commenta ha visto la partita. Tre o quattro buone giocate (due su punizione da fermo) in tutta la partita, un secondo tempo in cui è uscito di scena senza toccare palla, condizione fisica deficitaria pure a cospetto di pari età. Altre squadre hanno giocatori che fanno la differenza in primavera. La soluzione è una sola, trovare una squadra che lo faccia giocare per poterlo valutare a fondo. Farebbe bene anche al giocatore andare a giocare con continuità. Solo così può maturare dal punto di vista fisico e Montale

  4. Se era a giocare nel campionato inglese l’era da un po che questo giocava, e non solo lui! Ma stiamo scherzando! Se questo come dicono in tanti, è un campionato di transizione, questi ragazzi vanno messi in campo, se non li provi adesso quando lo fai?

  5. non vi preoccupate questo e’ un gran bel giocatore forse troppo fragile ma dalla tecnica eccellente ma qual ……….che abbiamo in panchina ,. non lo fara mai giocare lui preferice altra agente poco adatta come lui .

  6. Tiene troppo la palla, deve capire che non gioca da solo. Sul risultato dico che sarà l’ora di cambiare registro, cosa che vale anche per la prima squadra. Vedo menefreghismo a tutti i livelli giovani, donne, prima squadra. Manca chi si arrabbia ai livelli alti. I proprietari sono troppo passivi di fronte a certi comportamenti.

  7. Ragazzi ma se non gli diamo fiducia e la possibilità di dimostrare quanto vale come fa un giovane a mettersi in mostra ??!! Inutile investire sui giovani se poi non si ha la determinazione a lanciarli !!!!

  8. Non puo fare niente da solo…ho provato e pure messo compagni nella posizione di segnare.
    sicuramente meglio di Saponara in primavera.

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