Hamrin: “Sousa? Ancora non ho capito come voglia far giocare la squadra. Scelta di Kalinic assurda ma ora…”

Kurt Hamrin, il ritorno. ‘Uccellino’ è stato male, viaggia su una sedia a rotelle, ma continua ad essere molto lucido quando parla di calcio e di Fiorentina. Su La Gazzetta dello Sport, l’ex attaccante svedese ha detto: “Chiesa? Lo accompagnava al campo babbo Enrico. Parlavo spesso con lui di calcio ma mai del figlio. Non voleva che fosse diverso dagli altri bambini. Si vede che Federico ha una grande famiglia alle spalle…Enrico era un centravanti, Federico è un attaccante totale. Mi ha entusiasmato nella gara contro la Juve. Ha corsa, potenza e non si vergogna a tirare in porta. Ma non guardi male l’arbitro dopo una decisione a suo sfavore. Deve restare un giocatore simpatico a tutti. Chi mi piace della FiorentinaBernardeschi ha talento. Ha avuto coraggio a pretendere la maglia numero 10, che a Firenze pesa come una montagna. Contro la Juve ha trascinato i compagni. Era indemoniato come tutta la squadra”.

Secco il giudizio su Sousa “non ho ancora capito come voglia far giocare la squadra”, mentre su Kalinic che ha rifiutato una montagna d’oro ha dichiarato: “E dire che in Cina avrebbe trovato Cannavaro, che lo avrebbe aiutato ad ambientarsi. Quella di Kalinic è una scelta quasi assurda, ma è bello sapere che i soldi non sempre comprano tutto. Ora gli auguro di vincere qualcosa con la Fiorentina. Magari una Coppa”.

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