Hecking: “Non faremo certo un sol boccone della Fiorentina. Noi pensiamo più alla Bundesliga che all’Europa”

Prime parole del tecnico del Borussia Dieter Hecking, nella conferenza stampa della vigilia: “Alcuni giornali hanno interpretato male la mia definizione di “giorno di festa”, non vuol dire che faremo un sol boccone della Fiorentina, è una festa per i collaboratori, per i nostri fan e per tutte le persone del nostro club. Noi cercheremo di dare un sapore speciale a questa partita ma non ho detto che vinceremo facilmente con la Fiorentina. Quali calciatori mi piacciono della squadra viola? Mi piacciono tutti. Se conosco Sousa? Non lo conosco personalmente, so che ha avuto una buona esperienza Basilea, domani lo saluterò e lo conoscerò molto volentieri. Immagino che avrà già in mente come metterci in difficoltà ma questo fa parte del gioco. Come sta la mia squadra? Stanno tutti bene, ad eccezione di Raffael. Le sfide contro le italiane? E’ molto piacevole giocare contro le italiane, sono forti anche a livello tecnico, non solo a livello tattico. Ho avuto esperienze contro Inter e Napoli, con i nerazzurri vincemmo mentre contro i partenopei fummo eliminati. Sono il tipo di sfide che gli addetti ai lavori come noi sono contenti di affrontare. Noi come la Fiorentina in stagione? Non so se si può fare un paragone, posso dire che l’attenzione nostra è rivolta principalmente alla Bundesliga, poi è chiaro che giochiamo anche in Europa e siamo in ballo in Coppa di Germania. Posso immaginare che anche la Fiorentina si concentri sul campionato ma voglia fare molto bene anche in Europa. Sfida tra calcio italiano e tedesco? Ho visto alcune partite e so che la Fiorentina gioca in modo molto offensivo, la presenza di stranieri rende anche più attraente il campionato italiano, non penso sia un aspetto negativo. La stessa presenza di allenatori stranieri, come lo stesso Sousa, può aggiungere qualità. Il mio segreto? Quando c’è un cambio sulla panchina, il tecnico nuovo porta delle idee nuove ma senza una squadra che le attua è tutto inutile. Sono contento di vedere che la squadra ora gioca in modo molto più veloce e compatto, faccio loro i complimento, mi diverto ad allenarli. Mi dispiace quando ci sono degli infortunati perché non è facile tenerli fuori”.

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