Holter a FN: “Difende e attacca, Diks davvero promettente ma ho un dubbio su di lui. Avrei preferito Veltman ma ecco chi mi ricorda”

diks

Come spesso accade il colpo di Pantaleo Corvino è arrivato a sorpresa, senza che il nome fosse uscito sulla stampa. Kevin Diks, astro nascente del Vitesse di Arnhem, terzino destro classe ’96 che dopo un’attesa durata qualche anno dovrebbe andare finalmente ad occupare quella corsia difensiva della Fiorentina. Un affare da tre milioni circa per un calciatore che è anche nel giro dell’Under 21 Orange e che nell’ultima stagione e mezzo si è affermato in Eredivisie. In pochi però lo conoscono effettivamente se non chi da tempo lo segue in un contesto così produttivo per quanto riguarda la nascita dei talenti, come Christopher Holter, esperto di calcio olandese e direttore di calcio olandese.blogspot.it.

Che tipo di calciatore è Kevin Diks?
“E’ un terzino destro dalle buone caratteristiche fisiche ma anche piuttosto tecnico. E’ un giocatore su cui punto tantissimo e infatti credevo che potesse addirittura lasciare, non dico l’Olanda, ma almeno il Vitesse già l’anno scorso. Poteva farci un pensierino il Chelsea vista la collaborazione tra i Blues ed il club di Arnhem. Ha un ampio margine di crescita perché è giovanissimo, è alto, gioca bene il pallone ed è bravissimo in fase offensiva perché sa spingere; essendo olandese ha una sorta di predisposizione in quest’ultimo aspetto, però è affidabile anche in marcatura. Nell’ultima stagione è risultato tra i migliori a livello statistico per palloni recuperati e contrasti vinti quindi non è così facile da superare. Non è insomma il classico terzino alla brasiliana, tutto attacco e niente difesa”.

Si parla di una cifra sui tre milioni scarsi, è un buon affare a questo prezzo?
“Per me è sicuramente un buon affare, l’unico dubbio che potrei avere è relativo al fatto che viene da non più di un campionato e mezzo-due di calcio professionistico in Olanda ed è molto giovane. In passato si è parlato in ottica viola di Haller (attaccante dell’Utrecht) e di Propper (centrocampista del PSV) che mi sembravano più pronti. Con Diks l’unico rischio è quello di vederlo scomparire perché magari non riesce ad adattarsi subito. Io sono sempre per la filosofia per cui un giocatore dovrebbe essere pienamente consapevole del proprio potenziale per poi lasciare il proprio paese. A non tutti poi va nello stesso modo, vedi i vari Eriksen, Strootman o Vertonghen. In ogni caso a 3 milioni Diks può essere davvero un bell’affare se dovesse andare in porto”.

Nel giro dell’Under 21 ma con prospettive anche di scalata fino alla Nazionale maggiore?
“Paradossalmente negli ultimi anni in Olanda stanno venendo fuori più giocatori in difesa che in attacco, lui per me è tra i migliori in quel settore. Io stravedevo e stravedo per lui, in prospettiva nazionale se dovesse diventare titolare a Firenze o se viene mandato in prestito e fa bene, si potrebbe giocare le sue chance in, poi molto dipende dalle scelte degli allenatori. In quella zona di campo ci sono anche Van der Wiel e Van Rhijn che erano promettenti e si sono un po’ persi. Poi c’è Veltman, che è un centrale, ultimamente schierato a destra all’Ajax…”.

Si era parlato anche di lui in ottica viola ma forse è più difficile da raggiungere?
“E’ un ottimo giocatore, con ottimi piedi ed anche un po’ più solido di Diks perché nasce da centrale. Lui ha giocato già la Champions ed in Nazionale per cui il suo valore credo sia sui 7-8 milioni. Potendo spendere io prenderei più Veltman, che non è molto più vecchio di Diks (ha quattro anni in più ndr)”.

Se dovessi fare un paragone, che calciatore può ricordare Diks?
“Mi ricorda, anche come somiglianza fisica, il primo Van der Wiel, che ad oggi magari non è un paragone lusinghiero però qualche anno fa sembrava veramente forte. Ribadisco che è un calciatore bravo con i piedi ma anche molto intelligente tatticamente”.

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