I Della Valle ed una storica allergia all’esonero

Diego AndreaDellaValle Grande

In questo la famiglia Della Valle si è sicuramente discostata da un mondo del calcio, sempre troppo frenetico: sono stati pochi gli esoneri nel corso della loro gestione, partita nell’agosto 2002. Esperienze tutte piuttosto longeve, con ottimi interpreti, ed il solo Vierchowod che durò appena nove giornate in C2: per il resto da Mondonico a Cavasin, da Mihajlovic a Delio Rossi, i loro allontanamenti sono arrivati comunque come soluzione estrema. E’ chiaro che esonerare un allenatore significa dover pagare un doppio stipendio, a parte i rari casi di rescissione consensuale. E così si sono avuti i cicli di Prandelli e Montella (5 e 3 anni) e quello di Sousa che per il momento va verso il biennio. Difficile ipotizzare infatti un esonero del portoghese, che comunque in stagione ha raccolto appena 3 sconfitte fino ad ora (compresa quella balorda con il Paok) e molto più probabile invece una convivenza forzata fino al termine della stagione. Questo è ciò che racconta la storia e ciò che suggerisce anche il lato economico.

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13 commenti

  1. supercannabilover

    Sousa e’ uno che non si accontenta di quello che passa il convento, probabilmente quando firmo’ gli avevano parlato del famoso progettega e ci ha creduto.. adesso tireranno avanti con lui fino alla fine del contratto in quanto il “tesoretto” del 2016 e’ destinato alla settimana bianca e quello del 2017
    per il pieno allo yacht.

  2. Il terzo gol del Paok è degno di un campionato amatoriale, semplicemente ridicolo come assurdo l’atteggiamento dell’allenatore e della squadra di smidollati presuntuosi messa in campo. Meritevoli di un ritiro punitivo di almeno un mese.

  3. Sì, ma… quindi?

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