I Della Valle fanno 700. I record, ma anche il grosso rimpianto

Diego e Andrea Della Valle e il presidente esecutivo Cognigni in tribuna. Foto: Luca Fanfani/Fiorentinanews.com

Domenica prossima a Genova contro la Sampdoria sarà la partita numero 700 della gestione Della Valle. La Nazione ha pubblicato stamani una serie di statistiche che riguardano la proprietà attuale della Fiorentina, paragonandole a quelle del passato. Record intanto di ‘longevità’ alla guida della squadra, perché a luglio saranno 15 anni esatti. Tra i record dei Della Valle troviamo il record di partite internazionali disputate sotto la stessa gestione che sono 76. Di queste 36 vinte (46% del totale) , 24 pareggiate, 16 perse. 46% anche di vittorie assolute, e terzo posto in questo senso dopo la gestione Befani (51%) e Longinotti (48%), però il numero di partite dei Della Valle è nettamente superiore (699 contro rispettivamente 378 e 157).

Inutile sottolineare come il grosso rimpianto sia quello di non aver ottenuto neanche un trofeo. Tanti piazzamenti in campionato, la semifinale di Coppa Uefa nel 2008, quella di Europa League e Coppa Italia nel 2015, e poi la finale di Coppa Italia persa nel 2014, gli ottavi di finale di Champions League nel 2009 (persi come sappiamo contro il Bayern Monaco), roba che resterà nella memoria, ma non negli annali.

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14 commenti

  1. A parole però vincono….!!! Altro che….fatti..
    !!!

  2. Anche la juve ha il maggior numero di finali europee …….. intendo quelle perse !!!!
    Almeno loro hanno il coraggio di rosicare per questa cosa, qui leggo di gente che considera “la migliore proprietà” quella più perdente della nostra storia.

  3. Incompetenti, (e ci può stare, non tutti sono cresciuti a pane e pallone) l’errore più grosso l’hanno fatto all’inizio quando pensavano che con una squadra di calcio ci potevano guadagnare, oggi sfumato il loro sogno cercano solo di non rimetterci i loro soldi. Di tutto il resto (tifosi, città, squadra) a questi signori non gliene può fregare niente. Lo dimostra il fatto che si sono circondati da contabili e ragionieri che di calcio probabilmente non sanno neanche le regole. E che per favore ci risparmino le sceneggiate allo stadio da tifoso supereccitato e i musoni da bamboccio deficente alla minima contestazione. Quello che non capisco è perché vogliono continuare in questa loro missione, nessuno li costringe. Meglio Vittorio Cecchi Gori con tutti i suoi difetti che questi signorotti.

  4. Qui l’unico che non vede questo è lo Spalatore di Gubbio , ma lui non fa testo se Don Diego gli dicesse di mettersi a 90 gradi lui lo farebbe di sicuro e magari ci goderebbe pure.

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