I Della Valle sforano i parametri per Bernardeschi ma lui prende tempo: l’attesa-limite della Fiorentina

Bernardeschi in una fase di gioco. Foto: Luca Fanfani/Fiorentinanews.com

Un sacrificio importante quello che i Della Valle sono disposti a fare per Federico Bernardeschi, il numero dieci e potenziale nuovo capitano della Fiorentina. D’altronde il talento di Carrara può rappresentare un simbolo, un marchio da associare al club e da esportare all’estero e infatti, come ricorda il Corriere dello Sport-Stadio, i soldi sul piatto per accontentarlo vanno anche oltre i parametri: 2 milioni abbondanti a stagione, facilmente arrotondabili a 2,5 con i vari bonus. Un rinnovo quinquennale che porterebbe ad una cifra lorda intorno ai 25 milioni totali. Dal fronte Bernardeschi però si prende tempo e si vuole studiare un po’ le mosse della Fiorentina, in relazione anche al progetto tecnico e dunque alla scelta dell’allenatore (ma non solo). La società viola è disposta ad aspettare ma fino al termine del campionato: un altro mese abbondante dunque, prima che possa scattare un primo vero campanello d’allarme.

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8 commenti

  1. Leggo che Conte ha detto x Berna 50 milioni ma si puo arrivare anche a 55 se il signorino fuoriclasse non vuole rinnovare che lo dica veloce e si levi dalle p…e.Qualcuno lo paragona a Robben questa e’ una bestemmia pura..l’importante e rinvestire i soldini con la testa e fai una signora squadra caro Corvo e non pensare + al portiere cke l’abbiamo di gia’….

  2. Il problema dei Della Valle non è venderlo, si comincia già a capire che probabilmente finirà così, ma come e con chi spiegarlo alla piazza. La piazza li terrorizza, e non hanno nessuno che sappia affrontarla. Il problema con Bernardeschi non è tecnico, vale comunque meno di quello che guadagneremo con lui, ma simbolico, i Della Valle passeranno comunque per smobilitatori e morti di fame, e saranno non dico presi d’assalto, ma ulteriormente derisi. L’errore loro è di non aver scelto un uomo con gli ATTRIBUTI QUADRATI in grado di gestire elementi della comunicazione con la propria piazza di riferimento che, almeno in Italia, e nel 2017, sono fondamentali per una squadra e una società che ha le dimensioni della Fiorentina e che intenda avere successo tra il proprio pubblico. Tengono Cognigni, prendono Corvino e poi si trovano scoperti di fronte alla piazza. Perchè sarà così che finirà, saranno infamati comunque, dalla piazza, che Bernardeschi firmi, per pietà, o se ne vada, per disperazione, loro saranno comunque gli incapaci e i morti di fame… Corvino bofonchierà e sarà ridicolizzato il giorno della cessione, io già lo vedo…

  3. Ma ci sarà un motivo per cui i futuri tecnici (vari Di Francesco, Pioli, senza parlare di quelli irraggiungibili per noi come Spalletti o Sarri) non sono convinti della scelta Fiorentina, lo stesso dicasi per i rinnovi come quello di Berbardeschi. Questo ragazzi la dice lunga sul RIDIMENSIONAMENTO voluto e continuato da parte di Gnigni e company. Che tristezza questa proprietà.

  4. Sono in sintonia con te….!! La colpa sarà sempre degli altri…!! Vogliono apparire grandi quando poi…sono niente…nel.mondo calcistico…!! 16 anni cosa hanno vinto ?…

  5. Caro Bobbo, gli unici tra quelli che citi che possono portare avanti un progetto ambizioso sono Sarri e Spalletti. Gli altri, di Francesco compreso mi sembrano piuttosto scarsini…

  6. Esatto!!! Come ho già detto ieri(notizia avuta da fonte attendibile) il nodo e’ il progetto tecnico!!! Bernardeschi rinnoverà dopo l’ingaggio del nuovo allenatore. Non ha chiesto un nome ma vuole uno fra Spalletti, Sarri, Prandelli e Di Francesco. Cioè gente vincente o comunque ambiziosa!!! Se arrivano Giampaolo o Maran(cioè gente che vivacchia tranquillamente accontentandosi di lottare per il decimo posto) se ne andrà.

  7. Tutti i nodi vengono al pettine il ragazzo vuole vedere chi sarà l’allenatore se arrivano gente come Maran o Donadoni lo stesso Pioli capirà che qui si vuole vivacchiare e null’altro , se invece arrivasse Spalletti allora anche il ragazzo capirebbe che c’è l’intenzione di competere nel provare a vincere e ne sono sicuro firmerebbe , staremo a vedere ma ora mi raccomando i difensori dei DV sotto nello scrivere che è un mercenario .

  8. Non è sempre SOLTANTO una questione di ingaggio.
    Un buon ingaggio si trova anche in altri lidi.
    La questione diventa la visibilità e la vetrina che ti offre una società.
    E siccome la società ha dimostrato che non spende, non c’è da meravigliarsi se i calciatori bravi e ambiziosi vogliono andarsene.
    Chiaramente darete tutta la colpa al calciatore e non penserete invece che gli unici colpevoli di tutte queste situazioni sono i mediocri DV.

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