I giudizi di fine anno: il centrocampo. Faro Borja, Mati nell’ombra

Continuiamo il nostro check up alla squadra viola con il centrocampo, un reparto sicuramente nevralgico per il modo di giocare di Sousa e composto da due gruppi di giocatori: quelli che il mister, strada facendo, considera ancora parte del progetto e quelli che, prestazione dopo prestazione, sembrano ai margini della squadra. Partiamo dai primi: Borja è sicuramente il faro di questa Fiorentina, con le sue giocate sembra tornato il centrocampista del primo anno e sembra aver ritrovato lo smalto dei tempi migliori. Con lui Badelj che sta confermando quanto di buono fatto vedere nella seconda parte della scorsa stagione e Vecino, tornato rinvigorito dopo l’annata empolese con Sarri e che ha trovato la sua posizione ideale proprio nel cuore del centrocampo gigliato. Anche se la sorpresa assoluta del reparto di centrocampo è senza dubbio Bernardeschi. Duttile, caparbio, ispirato; il numero 10 viola ha regalato prestazioni sublimi (peccato che sia ancora a secco di gol), lo annoveriamo tra i centrocampisti ma ha occupato praticamente tutte le posizioni del campo… Nel limbo c’è invece Mati Fernandez che, complice tra una condizione fisica non ancora al top, sta facendo fatica a inserirsi negli schemi di Sousa, da cui è praticamente uscito Suarez. Dopo la partitaccia contro l’Empoli per lo spagnolo i minuti giocati sono ancora fermi sullo 0 e, con il mercato alle porte, non si esclude una sua cessione. Punto di domanda invece su Kuba, partito bene ma messo KO dall’infortunio (dovrebbe però rientrare a breve), su Verdù e su Rebic, anche se per quest’ultimo vale quanto detto per Suarez. Giudizio finale: anche in questo settore del campo servono forze fresche visto che, quando sono state impiegate, le riserve non hanno convinto e i titolari hanno sulle gambe molti, forse troppi, minuti.

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