I giudizi di fine anno: la difesa. Astori fa ricredere gli scettici, Gonzalo la certezza

Astori Chievo

Il campionato è arrivato praticamente a metà della sua corsa ed è quindi tempo di fare i primi bilanci. Partiamo dal reparto difensivo, tanto criticato in sede di mercato per la rosa corta e ristretta e che invece si sta rivelando migliore del previsto. A guidarlo c’è un Gonzalo insignito anche dei gradi di capitano, che sta offrendo prestazioni più che positive assieme all’altra sorpresa Astori, giunto in viola dopo il flop romano e che sta riconquistando gli scettici a suon di partite e dichiarazioni da giocatore d’eccellenza. Sono loro due i capisaldi di una difesa che vede protagonista un Tomovic che comunque strappa sempre un 6 in pagella e un Roncaglia altalenante, partito benissimo ma che, strada facendo, ha perso un po’ la trebisonda (riferimento non certo casuale alla follia di Basilea) con un Sousa che comunque gli sta concedendo ancora fiducia. Sulla sinistra invece Alonso e Pasqual si contendono il ruolo da titolare con il primo in affanno dopo una partenza sprint e il secondo finito ai margini della squadra dopo che il mister ha anche deciso di sfilargli la fascia di capitano dal braccio. Senza dimenticarsi di Gilberto, il jolly brasiliano che annoveriamo tra i difensori: ancora non ha trovato il giusto spazio e a gennaio potrebbe essere ceduto. Un bilancio comunque positivo per la difesa viola se non fosse che ultimamente si sta palesando il problema portiere: Tatarusanu non offre più le garanzie di inizio anno e ulimamente è apparso in affanno mentre Sepe deve trovare ancora il giusto ritmo anche se Sousa, in campionato continua a preferire il rumeno. Giudizio finale sul reparto arretrato: sorprendente (ma aspettiamo sempre qualche rinforzo).

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