I giudizi di fine anno: l’attacco. Kalinic implacabile, Babacar rimandato

L’attacco della Fiorentina ha un nome e un cognome: Nikola Kalinic, il croato arrivato dalla fredda Ucraina, acquistato nel silenzio generale e che si sta confermando bomber vero. Aiuta la squadra, segna, si smarca e fa reparto da solo: un crack assoluto. E con lui quell’Ilicic che l’anno scorso sembrava un reietto e che si sta rivelando un cecchino implacabile dagli 11 metri avendo tirato (e marcato) ben 6 calci di rigore. Rimandati invece Pepito e Babacar; del primo si è detto e scritto tanto, forse troppo. Il suo futuro pare essere, almeno per 6 mesi, lontano dalla Fiorentina. Il secondo invece quando è stato impegato si è mostrato decisivo (sue le reti partita contro Carpi, Genoa e Lech) ma ancora ha un’atteggiamento che non convince il tecnico che gli preferisce quasi sempre Kalinic. La sosta potrà rivelarsi una preziosa alleata per il senegalese. Senza dimenticarsi di un certo Iakovenko, ormai totalmente fuori dal gruppo viola ma ancora a libro paga della Fiorentina.

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