I novant’anni viola non sono finiti, Rogg: “Ecco cosa andrà in scena contro la Samp”

A Radio Bruno il direttore generale viola Andrea Rogg fa il punto sulle celebrazioni che andranno in scena in occasione della sfida con la Sampdoria: “Abbiamo iniziato un viaggio il 28 agosto, con il 90esimo compleanno ed i 90 personaggi a rappresentare la storia della Fiorentina. Poi siamo passati al 16 ottobre, per un tributo agli eroi del periodo tra il 1926 ed il 1952; ora una nuova tappa in cui celebreremo tutti quanti hanno reso grande la Fiorentina tra il ’56 ed il ’71: due scudetti, due Coppe Italia ed una Coppa delle Coppe, il Periodo per eccellenza della nostra storia. Avremo con noi, in occasione della gara con la Samp, i discendenti dei presidenti Befani e Baglini, oltre a molti giocatori: da Magnini, a Sarti, Chiarugi, Orzan ed molti altri. La celebrazione avverrà nell’intervallo quando verranno chiamati in campo, con le immagini che scorreranno sul maxi schermo. Prima della gara ci sarà invece il saluto privato della dirigenza. Pochi tifosi perché non giochiamo alle 15? Ci sono due fattori che limitano, anche se abbiamo un’affluenza tra le più alte in Italia: gli orari serali e la situazione meteorologica. Diventa molto complicato incrociare però i calendari della Lega con quelli della Uefa, per fortuna abbiamo tanti impegni, per cui ne abbiamo giocate poche di domenica pomeriggio”.

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2 commenti

  1. Bravo s69 mi hai rubato il concetto. Il pelato che ride sempre di fronte alla miseria di una realtà allo sbando, ci viene a trastullare i gioielli di famiglia con la festa dei novant’anni fritta e rifritta. Praticamente vivacchieremo con questi amarcord per tutta la stagione visto che non abbiamo niente di meglio come attualità calcistica nostrana. Mi fa pena, cercano di nascondere il nulla sviando il discorso in modo ruffiano per trattenere la rabbia almeno dei tifosi pià creduloni, quelli che credono ancora allo progetto Cittadella viola e ai sogni di grandezza che furono. Ormai vivremo solo di ricorsi e forse questo è il messaggio inviato. Questo almeno fino a quando non avremo liberato Firenze dagli invasori come ai tempi dei Medici.

  2. Questo pensa alla festa dei novantanni, un po come l’orchestrina che continuava a suonare mentre il Titanic affondava

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