I sostituti che Sousa ha reso eroici

La Fiorentina che è prima in classifica ha i volti di molti giocatori che erano dei comprimari, o sostituti se preferite, durante l’era Montella. Il Corriere dello Sport-Stadio li passa in rassegna stamani a cominciare da Tatarusanu, che ha fatto dimenticare definitivamente Neto. In difesa ci sono Roncaglia, il conte di Montecristo viola, e Alonso, che l’anno scorso si divideva campo e gioie con Pasqual e che adesso è divenuto in pratica un titolarissimo. E a centrocampo? Che dire di Badelj? Nelle gerarchie passate era sicuramente in secondo piano rispetto a Pizarro, ma anche di Aquilani (poi ci hanno pensato gli infortuni a far scorrere all’indietro l’ex Liverpool) e quella lentezza che tutti gli imputavano come suo peggior difetto è letteralmente sparita. Per non dimenticarci di Vecino, mandato a destra e a manca prima di ritornare alla base più forte che prima. In attacco ci godiamo la crescita di Bernardeschi.

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1 Commento

  1. Su Badelj è bene dire che già l’ anno scorso aveva fatto vedere che non era quello che i media dipingevano. Badelj era l’ unico dei centrocampisti che verticalizzava il gioco e questo a Montella non stava bene perché voleva un gioco più orizzontale e sulle fasce. L’ l’errore che hanno fatto i presunti soloni del calcio è volerlo confrontare con Pizzaro e chiedere che facesse lo stesso gioco del cileno. Oggi, che può giocare come ha sempre giocato, è diventato uno degli insostituibili.

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