Ianis Hagi: “Sto imparando da un grande allenatore come Sousa. Arriverà il mio momento. Un nome così sulle spalle…”

Ianis Hagi in primo piano. Foto: Luca Fanfani/Fiorentinanews.com

Uno che si chiama Hagi di cognome parte con l’effigie del predestinato. Ianis, figlio del grande Gheorghe, è arrivato a Firenze con grandi aspettative: “È un onore indossare una maglietta con un nome così importante sulle spalle — dichiara a La Repubblica — sono fiero di questo, anche se sicuramente crea un po’ di pressione. Ma sono abituato a convivere con questo tipo di attenzioni. Sousa? E’ un grande allenatore, sto imparando molto da quando sono arrivato qui. Arriverà anche il mio momento, dovrò farmi trovare pronto”. Intanto sta accumulando minuti con la squadra di Guidi: “E’ stato importante per me giocare con la Primavera, mi ha dato la possibilità di fare minutaggio. E poi è un piacere aiutare la squadra a vincere. L’italiano? Già un po’ lo parlo — dice sorridendo — come si dice qui, piano piano”.

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4 commenti

  1. Bibi, mi hai anticipato.
    Quindi non faccio altro che concordare con te.

  2. X fradiavolo – guarda la primavera e capirai perchè Toledo non gioca.

  3. Questa ragazzo è bravo e ci diventerà un campioncino se continua così. Per me ci sono due modi per impiegarlo : o accanto a Kalinic oppure dietro a Baba/Zarate. Hagi è uno che ha i colpi per cambiare la partita, si deve rinforzare solo un pò fisicamente e poi non lo leva di squadra più nessuno.

  4. L’unica cosa che imputo a Sousa di non aver quel coraggio di buttare dentro un giovane non so se Hagi è pronto ma se non lo fai giocare quando mai sarà pronto idem Toledo.

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