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Il BISONTE è davvero straordinario: La pratica derby è già finita. FOTO

SAVINO DEL BENE SCANDICCI-IL BISONTE SAN CASCIANO 1-3

SAVINO DEL BENE SCANDICCI: Strobbe 12, Rania 12, De Fonzo, Fanzini ne, Mazzini 2, Lussana (L1), Agresti (L2) ne, Chojnacka ne, Van Daelen 19, Corna ne, Moneta 15, Taborelli ne, Lapi 6. All. Botti.

IL BISONTE SAN CASCIANO: Mastrodicasa 11, Focosi ne, Lotti 20, Giovannelli 8, Villani ne, Parrocchiale (L), Savelli ne, Pietrelli 14, Koleva 20, Vingaretti. All. Vannini.

Arbitri: Piperata – De Simeis.

Parziali: 25-18, 25-27, 15-25, 19-25.

E’ finale. Con sofferenza, e ci si poteva aspettare, ma è finale. E arrivare a giocarsi una promozione in serie A1 è un’emozione impagabile, perché è frutto di un lavoro cominciato più di sette mesi fa, con un gruppo che è rimasto sempre lo stesso e che piano piano si è cementato ed è diventato un tutt’uno. Solo così si poteva uscire da una situazione come quella vissuta per il primo set e mezzo di questa gara due: Scandicci stava giocando benissimo, alle azzurrine non riusciva quasi nulla ed erano vicine alla buca, ma con la forza del cuore e dell’orgoglio ne sono uscite, portando a casa un secondo set con un finale da tachicardia. E da lì anche il gioco è tornato, come per magia. E a quel punto la Savino Del Bene non poteva più nulla, contro un Bisonte che quest’anno ha dimostrato di essere più forte, grazie a cinque vittorie, tre per 3-0 e due per 3-1, e una sconfitta, per 3-2, anche se in quel caso, in Coppa Italia, alle azzurrine serviva solo un set, e lo avevano conquistato subito. Archiviato il capitolo derby, adesso però c’è da pensare al passo successivo, perché non può e non deve bastare aver consolidato la supremazia cittadina. L’A1 è sempre lì, all’orizzonte, ma serviranno due vittorie nella finale promozione, che prenderà il via giovedì prossimo, alle 20.30. Con un avversario che ancora non si conosce, perché Monza e Soverato sono sull’1-1, e si giocheranno la finale domenica in Calabria, nella bella.

Francesca Vannini, ancora priva di Bertone, schiera Vingaretti in palleggio, Koleva opposto, Giovannelli e Mastrodicasa centrali, Lotti e Pietrelli bande e Parrocchiale libero. Botti risponde con Mazzini in regia, Van Daelen opposto, Rania e Moneta bande, Strobbe e Lapi centrali e Lussana libero.

Dopo un bel botta e risposta iniziale, un bel turno in battuta di Pietrelli, le difese di Parrocchiale e un primo tempo di Mastrodicasa valgono il 5-9. Scandicci cresce, Lotti e Koleva provano a contenere la rimonta (10-12), ma la giocata di seconda di Mazzini permette alle padrone di casa di impattare (13-13), e il muro di Rania di sorpassare (15-14). Il Bisonte comincia a denotare problemi in ricezione, e conseguentemente in attacco, tanto che con tre murate di fila la Savino Del Bene sale 21-16. E a nulla serve il time out di Francesca Vannini, perché Van Daelen chiude 25-18.

Nel secondo set Scandicci continua a difendere tutto e i contrattacchi vengono sfruttati da Van Daelen per il 6-4. Il time out di coach Vannini serve a svegliare Il Bisonte, che sorpassa con Lotti e un ace di Pietrelli (6-8). La partita è tiratissima, il pubblico si fa sentire da entrambe le parti, ma ogni volta che le azzurrine provano ad allungare, la Savino Del Bene trova la forza di impattare: succede così anche quando Mastrodicasa si guadagna i primi due set point (22-24), annullati però da Strobbe (24-24). Potrebbe arrivare il contraccolpo, invece al termine di uno scambio lunghissimo Koleva mette a terra la palla del 24-25, ma ancora una volta annulla il set point una super Strobbe (25-25): qui però esce fuori la freddezza di Lotti, che con due attacchi di fila chiude il set (25-27) e fa esplodere i Pellicani Feroci, presenti in massa anche a Scandicci e come al solito rumorosissimi.

Ed è ottimo l’inizio del terzo set, dove Il Bisonte sembra per la prima volta sbloccarsi in tutti i fondamentali (4-7). Scandicci tiene, ma finalmente il gioco delle azzurrine è fluido e Lotti prova ad allungare (10-13): la numero 5 è in trance agonistica e ci mette anche un ace (13-16), poi il muro di Giovannelli vale il 13-18. Adesso è lo Scandicci che non passa più, il volley delle azzurrine diventa champagne e Koleva chiude 15-25.

Nel quarto set ritorna l’equilibrio, fin quando Il Bisonte riesce ad allungare su un turno in servizio di Mastrodicasa (9-12). Le azzurrine continuano a giocare bene, ma soprattutto a sporcare tantissimo a muro, e adesso Vingaretti mette in ritmo anche le centrali, con Giovannelli e Mastrodicasa che firmano l’allungo (13-17). Ed è quello decisivo, perché la Savino Del Bene non riesce più a reagire, ed è un muro di Giovannelli su Van Daelen a chiudere la contesa.

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