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Il canto del cigno di Ilicic

Tra le tantissime note negative della serata di ieri, ce n’è quantomeno una un po’ meno nera ed è rappresentata da Josip Ilicic: lo sloveno ha abbandonato per una volta il suo trend nel colpire i legni ed ha segnato il gol della bandiera nella ripresa. Suo anche l’unico tentativo pericoloso del primo tempo, parato da Reina in angolo. Una prova un po’ meno amara rispetto a quelle dei compagni ma la sensazione è che sia stata l’ultima, o quasi con la maglia della Fiorentina: è infatti il numero 72 uno dei candidati ai saluti a fine stagione e quello di ieri potrebbe davvero essere stato una sorta di canto del cigno.

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17 commenti

  1. Vi garba proprio il nome che avete dato a questo articolo è?? lo mettete in mostra tutti i giorni.
    NON E’ IL CANTO DEL CIGNO, MA IL CANTO DEL BRADIPO.

  2. Tifolamagliaviola

    M’è venuto la depressione a vederlo giocare, prima era solamente inutile, ora anche nocivo

  3. Sarebbe lora di vendere lurch, non lo potevo vede non sa nemmeno correre….

  4. Un vagabondo in meno e anche un cattivo esempio per i giovani..VIAAAAA..FV

  5. speriamo sia la volta buona… superficiale, agonismo zero, attaccamento maglia zero…ci vogliono Uruguayani e argentini con temperamento, fame, e questo anche x quanto riguarda l allenatore..bel mi Mazzone! oggi ci sono spalletti, capello,conte, Simeone, Sarri..gente che non si mette mai a sede in panchina

  6. Tecnicamente dotato, superiore anche al “talento” Bernardeschi… purtroppo lento, lentissimo e spesso quasi “depresso”. ..

  7. Nessun rimpianto per Josip l’indolente, tecnicamente non si discute ma non ha mai dato l’anima per la maglia Viola.

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