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Il canto del cigno… o della fenice?

La nota particolare dalla giornata di ieri è arrivata da Nikola Kalinic: il croato ha giocato ancora una volta da titolare ed è tornato al gol dopo le polemiche e le fughe della prima parte dell’estate. Il Milan resta sempre vigile su di lui e dal suo canto, l’auspicio sarebbe quello di andare ma sul fronte opposto c’è una Fiorentina ostinata nella sua richiesta di 30 milioni e Pioli, nel post gara, ha parlato in un certo senso anche in toni concilianti nei suoi confronti. E’ stato l’ultimo atto, il canto del cigno, di Kalinic in maglia viola o una rinascita, simboleggiata classicamente, dalla fenice? L’ipotesi della permanenza per il momento resta improbabile ma in attesa di offerte concrete…

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2 commenti

  1. Perché dobbiamo aspettare i porci comodi del Milan, loro hanno avuto la possibilità di prendere Kalinic, non l’hanno sfruttata adesso sono problemi loro.
    Kalinic è nostro e c’è lo teniamo che gli vada bene o no.

  2. Fossi in pioli punterei i piedi x kalinic basta vendere…….vendi il nero che ormai resta cosi non puo’ migliorare………

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