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Il Caso del Trasloco… in poche centinaia di metri: Paulo Sousa e il falso addio alla Fiorentina

Benché il clima non fosse dei migliori, dopo un’estate turbolenta e all’insegna del malumore e del nervosismo, ciò che fu rilanciato improvvisamente da Sport Mediaset, poco dopo le 13 del 5 settembre 2016 fu accolto come un fulmine a ciel sereno. Paolo Bargiggia nello specifico lanciò la cosiddetta bomba, annunciando il trasloco imminente di Paulo Sousa dalla sua casa sulle colline di Bagno a Ripoli (zona Rimaggio) per far ritorno in Portogallo.

Una notizia in parte vera, perché il tecnico viola stava effettivamente cambiano abitazione ma non certo per rassegnare le proprie dimissioni e lasciare la Fiorentina: l’obiettivo era semplicemente quello di trovare una sistemazione più confortevole e di dimensioni inferiori, dove andare a vivere con la moglie Cristina. La smentita piuttosto piccata da parte della Fiorentina infatti arrivò subito: “ACF Fiorentina smentisce seccamente la notizia del tutto priva di fondamento di un imminente addio dell’allenatore Paulo Sousa diffusa oggi su Mediaset dal giornalista Paolo Bargiggia. La Fiorentina si rammarica e si stupisce della superficialità con cui uno scenario così grave sia stato riportato. La Fiorentina ha sempre collaborato con gli organi di stampa e i singoli giornalisti che parlano in prima persona sui social network, rispettando il diritto di opinione e di critica ma non intende più accettare una comunicazione basata su illazioni, supposizioni o ricostruzioni infondate e non verificate. Tutto questo mina infatti la tranquillità del Club, dei suoi protagonisti e della tifoseria creando confusione e danno. La Società invita dunque a maggiore correttezza e rispetto chi si occupa del mondo viola quotidianamente o saltuariamente”.

Il caso, almeno quello, fu dunque fatto rientrare immediatamente e il connubio tra Paulo Sousa e la Fiorentina (e Bagno a Ripoli) poté andare avanti fino alla scadenza naturale del contratto. Se però il rapporto calcistico si è chiuso, per altro in toni non troppo sereni, altrettanto non si può dire della relazione tra il tecnico lusitano e i luoghi che l’hanno ospitato: la scelta della periferia bagnaripolese fu effettuata dopo aver sondato diverse soluzioni e non a caso la scelta della seconda dimora si è discostata di poche centinaia di metri da quella originaria. Trattasi di meta ambita per diversi calciatori, alle porte di Firenze ma immersa nel verde e nella tranquillità:

La seconda delle due case abitate risulta infatti tutt’ora sotto la gestione dell’ex allenatore della Fiorentina, che prima di tagliare definitivamente il cordone ombelicale con Firenze (o Bagno a Ripoli in questo caso) vuole pensarci bene.

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2 commenti

  1. Sousa facendo giocare Chiesa Berna KALINIC Vecino e Alonso ci ha lasciato 160 milioni di euro e se nel mercato invernale del 2015 2016 gli avessero comprato 2 difensori validi ci avrebbe portato in Champions.Considerazioni controcorrente ma meditate e ditemi dove sbaglio nel dire che dopo quell’ episodio ha giustamente detto che allenava una squadra che non gli apparteneva .

  2. Maurizio Firenze

    Aprira un chiosco di Porchetta e Lampredotto con soci..Prandelli e Montella e Pioli..il quartetto che incarna alla perfezione l allenatore moderno….l opposto di Sarri….vestono bene….parlano bene …stampa a favore..ma di calcio ZERO ASSOLUTO

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