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Il compito più difficile per Andrea Della Valle

Inutile far finta di nulla e inutili anche fare gli exit poll su ipotetiche maggioranze o minoranze. Uno strappo tra la proprietà della Fiorentina e una parte della tifoseria c’è stato. Ed è proprio la ricomposizione di questo strappo il compito più gravoso e difficile che ha davanti a sé Andrea Della Valle. I contestatori, scrive il Corriere dello Sport-Stadio, rimproverano alla proprietà il poco coinvolgimento personale, più che gli stessi risultati. Vorrebbero più cuore e meno calcolo e non vogliono sentirsi chiamare clienti, così come scritto anche in alcuni striscioni apparsi durante la partita contro la Lazio.

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13 commenti

  1. Il compito non è cosi difficile se si vuole veramente andare avanti assieme….
    La proprietà esonerà e si riporta in altre aziende Omo Nero, uomo dei buchi di bilancio inventati che manco il golf club dell ugolino ha lo stesso governo italiano a meno buchi di bilanci, non solo un dirigente che ha sempre cercato la divisione fra i tifosi, adesso la ha trovata, firenze lo odia e sopratutto non gli crde e non gli perdona più niente, totalmente sfiduciato dal popolo fiorentino…
    quindi come si vede il compito non è arduo il problema è questa proprietà tiene piu ai tifosi e firenze o al suo uomo al comando che ha allontanato i tifosi dalla squadra anno dopo anno con le sue caxxate?

  2. Bisogna chiedere l’Impossibile per avere il possibile. Il possibile nessuno ce lo regala, bisogna battere senza pietà sul chiodo Cognigni, che è la sezione scoperta, per arrivare a dama. Cognigni, Cognigni e ancora Cognigni. Già è stato costretto a venir fuori dal guscio e ad esporsi e parlare, mai lo aveva fatto così, e per una volta lo ha fatto benino, ma non basta, bisogna insistere, e insistere e insistere… ci sono tante vie per giungere a piaggia, il sentiero Cognigni è il migliore, battere sul Cognigni senza pietà! Vediamo cosa ci porta il possibile. Facciamo sovversione o eversione? Non si sa…. ma battiamo cul chiodo Cognigni senza pietà! Se lo merita, in ogni caso. Deve sentire il fiato sul collo, lo vediamo alla fine cosa ci porta il tiro al Cognigni. Ma la caccia è aperta… magari alla fine avremo la testa di Cognigni come trofeo e Antognoni lassù. Faremmo felici TUTTI, anche in società… Operiamo il Bene, e battiamo sul chiodo Cognigni, orsù… COGNIGNI OUT!

  3. Aspettarsi che questi mandino via Gnigni che conta più di ADV, è una vana illusione.
    Sul fatto poi che caccino il lesso, l’è come lo stadio nuovo, altra illusione.
    Quindici anni di promesse (all’inizio per onestà va ammesso che le hanno anche mantenute) ci hanno insegnato chi sono questi.
    Sperare che cambino di punto in bianco è come quello che gioca all’enalotto per trovare i soldi per le bollette, ha un che di disperazione.

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