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Il confronto serrato di Natale: Corvino e Cognigni finiscono sotto la lente della proprietà

Mario Cognigni in compagnia di Pantaleo Corvino. Foto: Fiorentinanews.com

Quello intorno a Natale sarà un periodo molto movimentato per la Fiorentina e non solo per le vicende di campo, perché sotto le festività quest’anno si giocherà a ritmo incalzante. La Repubblica scrive che accadranno molte cose, prima fra tutte la verifica del lavoro fatto da Corvino, Cognigni, Freitas e quindi Ramadani in qualità di consulente preferito sul mercato. Insomma, come sono stati spesi i soldoni incassati dalle cessioni, quelli che hanno permesso al direttore generale di ottenere in automatico il rinnovo del contratto ancora prima di finire le trattative? Il confronto sarà serrato e Pioli avrà voce in capitolo.

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16 commenti

  1. Ci finiscano subito sotto processo. Anzi già da tempo sarebbe così.

  2. Depresso, le tue sono parole gradite perché provengono da una persona mai banale, vera, che rende questo ritrovo virtuale più reale, e quindi migliore, un saluto e Forza Viola.

  3. A mio parere ci sarà un confronto, come è giusto che sia, per fare il punto della situazione. E basta. Non c’è notizia.

  4. il depresso di Pontassieve

    Questo post non c’entra nulla con la notizia riportata anche perché c’è da stendere l’ennesimo velo pietoso. Ne approfitto per contraccambiare i saluti all’amico Casarsa e di farli all’altro amico Re Leone. Mi fa piacere di avere due amici come loro senza togliere niente ad altri ma essi sono due persone meravigliose

  5. nell’abbassare…..correttore del cavolo!

  6. Non intendo mettere in discussione la veridicità della notizia. Tuttavia, ritengo che tale verifica segnerebbe un clamoroso autogol da parte della proprietà. Rendiamoci conto: Pioli al momento è intoccabile (lavora sodo, pur con i suoi errori), non dimentichiamo che ha accettato di offrirsi come agnello sull’area sacrificale del mercato imposto dalla proprietà. Non a caso ho più volte letto del gradimento di DV per il tecnico. Difficile trovarne di simili. I giocatori sono quello che sono, ma non possono diventare campioni solo perchè indossano la maglia viola. Pur con i loro limiti, non gli si può rimproverare certo la mancanza d’impegno. Poichè lo sforzo finanziario sostenuto dalla Società nel mercato estivo, non trova adeguata contropartita nei risultati sinora ottenuti sul campo, ecco che l’indice, per esclusione, viene rivolto verso lo “stato maggiore della Società” che, guarda caso, ha finora costituito la linea Maginot della proprietà. Mettere alla sbarra Cognigni il “grande ragioniere” e Corvino a cui, per meriti “sul mercato”, è stato solo di recente prolungato il contratto lascia immaginare che la proprietà è ormai disposta a tutto pur di trovare colpevoli, comunque figli delle sue insindacabili scelte.

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