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IL CORAGGIO DI DARE LE DIMISSIONI

Dare le dimissioni è una pratica coraggiosa, perché si perdono inevitabilmente dei soldi, tanti quando si parla del mondo del calcio, nonché un fatto molto raro quando coinvolge gli italiani.

Cesare Prandelli ce l’ha fatta, coerentemente, a prendere questa decisione e a separarsi in questi giorni dal Valencia. Tutto nasce da una promessa fatta a suo tempo all’ex tecnico della Fiorentina; al momento della sua firma con gli spagnoli gli è stato detto: “Non si preoccupi, rinforzeremo la squadra”. Al momento però di passare dalle parole ai fatti, queste promesse si sono tramutate in aria fritta e allora ecco che è arrivata la separazione decisa dell’allenatore di Orzinuovi.

Un esempio per molti colleghi che restano in un luogo di lavoro a dispetto delle proprie convinzioni o che, peggio ancora, minacciano dimissioni salvo ritirarsi indietro quando è il momento di farlo (qualcuno lo ha già fatto anche a Firenze e recentissimamente).

Un gesto che merita di essere sottolineato, nonostante, di fatto, abbia segnato un altro fallimento nella carriera di Prandelli che, dopo la Fiorentina, ha fatto molto bene agli Europei con la Nazionale, ma ha vissuto esperienze molto negative sia al Galatasaray che adesso al Valencia.

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30 commenti

  1. Tifolamagliaviola

    Il problema non e’ l’allenatore ma la societa’: quando ti comprano tizio, caio e sempronio, fai quello che puoi e sbarelli facile: vedi i 4 giocatori offensivi che sistematicamente mette in campo Sousa con un centrocampo di artisti e una difesa deboluccia. Su Montella sarei cauto: il Milan e’ una bella squadra, Bacca, Bonaventura, Kuka, Romagnoli, Abate, Suso mi piacerebbe vederli in viola, eppoi non fa le coppe, se non sbaglio

  2. Vitalogy, la tua analisi mi pare un po “sbilanciata”. Al mondiale è stato eliminata una nazionale molto scarsa con il clan juve che mal sopportava le mattane di Balotelli, dove per giunta si era fatto male Montolivo poco prima della partenza (era uno dei titolari inamovibili), insomma spedizione segnata fin dall’avvio.
    Su Prandelli che parla con Bettega, a Firenze lo sanno anche i sassi, che dopo il match con la Samp, Gnigni gli disse “Se nn ti va bene, puoi andartene !”, lui fece di conseguenze. Seguì polemica infinita con DDV, che lo delegittimò nello spogliatoio (fu tradito anche dai suoi pretoriani). Ricordo solo che ad un certo punto, Prandelli disse “sono pronto a firmare un nuovo quinquennale” ….. seguì silenzio di don Diego.

  3. A dire il vero i fallimenti di Prandelli non cominciano col Galatasaray, ma col mondiale dove è uscito al primo turno sconfitto dal Costarica.
    A Firenze è stato grande finchè riusciva a tirar fuori tutto da un ristretto gruppo di una dozzina di suoi fedelissimi, poi pian piano cominciarono ad emergerne dei limiti quando si trovò a gestire la concorrenza di un gruppo ampliato per competere su più fronti. Fino alla debacle di quel girone di ritorno da penultimo posto con una quindicina di punti, il controllo della squadra completamente perso (ricordatevi di quando Gilardino e Vargas scippavano i rigori dalle mani di Jovetic mandando a quel paese l’allenatore) e l’infelice uscita sulla proprietà che non gli permetteva di sognare, mentre di nascosto stava trattando con Bettega per andare alla Juve. Sono convinto che se potesse tornare indietro non sputerebbe più sul piatto su cui ha mangiato, perchè poi gli anni di Montella hanno dimostrato che Prandelli aveva bisogno della Fiorentina più di quanto la Fiorentina ne avesse di lui. Ma spero che la possibilità di tornare indietro non ce l’avrà mai, in primis perchè trattando con Bettega mentre dichiarava di voler invecchiare a Firenze ha dimostrato di non essere quella splendida persona che tutti credevamo fino ad allora, in secondo luogo perchè valutando solo l’aspetto tecnico si è ormai dimostrato e ridimostrato bollito anche come allenatore.

  4. Su una cosa dovremmo essere tutti d’accordo Prandelli e’ una persona serie una delle poche rimaste in circolazione

  5. In questa società neanche Conte o Guardiola farebbero bene per il semplice fatto che in questa società la parole vincere è stata sepolta da tempo , perciò può venire chi vuole Prandelli, Di Francesco, Sarri tanto per fare dei nomi ma non cambierebbe niente visto che il padrone ha deciso di vivacchiare.

  6. Un ritorno di Prandelli dimostrerebbe poca coerenza sia da parte Dell allenatore sia da parte di Diego del foulard si sono infamanti fino a ieri e ora un ritorno??
    Cmq come gioco mi sono divertito molto di più con Montella

  7. tonino il ciociaro

    SE NON RESTA IL PORTOGHESE IO RIPRENDWREI PRANDELLI TUTTA LA VITA. È UN BUON ALLENATORE CONOSCE BENISSIMO LA PIAZZA.FORSE L’UNICO PROBLEMA È RAPPRESENTATO DA DIEGO UNO CHE NON DIMENTICA MOLTO FACILMENTE. QUANDO ANDÒ VIA CIN PRANDELLI NON SI È LASCIATO MOLTO BENE

  8. Neto, Cuadrado, Gonzalo, Savic, Alonso, Aquilani, Pek, Borja, Joacchino, Gomez, Pepito …… questa squadra sarebbe meno forte di quelle di Prandelli ? Montella è ottimo allenatore, è riuscito a dare un equilibrio accettabile ad una squadra molto tecnica. Prandelli aveva ottime individualità come Mutu, Frey e Toni, ma complessivamente la sua Fiorentina nn la definirei superiore a quella di Montella (Gamberini, Dainelli, Fiore, ecc).
    La diatriba allenatore vincente o perdente nn mi appassiona, Allegri era perdente al Milan ma vincente alla juve, Conte è stato esonerato a Bergamo ma ha fatto il record di punti con i sudici.
    Prandelli è un ottimo allenatore che tuttavia ha sbagliato ad accettare Turchia e Spagna, mal consigliato forse, dalla sua voglia di allenare.
    Su un suo ritorno a Firenze, forse con un’altra proprietà, con Diego patron, la vedo dura

  9. Prandelli e Montella sono dei buoni allenatori ma in campo ci vanno i giocatori e se i giocatori di un certo livello non ci sono fanno poco pure loro,sono i calciatori che fanno la fortuna dei allenatori non il contrario

  10. Dei nostri ultimi allenatori , il migliore è assolutamente Montella e lo dimostra anche al Milan. Il problema della Viola peró è la società che non ha MAI è ripeto MAI avuto ambizioni. Da 3 anni hanno impoverito la rosa e non fatto mercato, solo incassato! Puó venire chi vuole ad allenare, tanto senza i giocatori forti fanno tutti gli stessi mediocri risultati. Per la rosa, il me è soprattutto la sovietà, il 10mo posto è il max !!!!!

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