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Il countdown di Corvino

Dopo le cessioni, gli acquisti. Dalla Val di Fassa Pantaleo Corvino ha cercato di gettare un po’ di acqua sul fuoco, provando a placare gli animi accesi che si respirano intorno al pianeta viola. Sia chiaro, tutto ciò per pochi intimi; giusto un caffè. Borja Valero, Bernardeschi, Vecino e presto forse anche Kalinic e Badelj. La Fiorentina di Montella e Pradè non esiste praticamente più, ma è adesso che parte la vera sfida per il direttore di Vernole. Tanti i nomi delle possibili entrate, giovani dalle belle speranze e in rampa di lancio come Simeone e Politano; ma spesso Corvino ci ha abituato a sorprese e nomi mai usciti sui giornali. Si entra dunque nella settimana forse decisiva per il mercato viola, dove Pioli ha già alzato il pressing per ottenere il prima possibile la rosa completa, e il “Corvo”, non può più sbagliare.

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15 commenti

  1. Non ci faremo trovare impreparati!!!!!!⚽

  2. Maremma maiala!
    E’ l’ora di spendere se si vuole VERAMENTE fare una squadra decente!
    Forza Corvo datti da fare!

    Non vorrai mica dare tutto il malloppo all’omo nero????

  3. Bibi, non sono d’accordo con l’ultima parte del tuo discorso. La squadra esistente era da demolire perché i risultati in calando dicevano chiaramente che il ciclo dei giocatori dell’anno scorso era ormai finito. Non siamo arrivati ottavi per sciagure divine. Va aggiunto anche il fatto che, come giustamente ha detto fin dall’inizio Pioli, doveva rimanere solo chi era motivato a restare a giocare nella Fiorentina e chi voleva andare via sarebbe stato accontentato (sempre alle condizioni richieste dalla società, non svenduti). Allora se vediamo chi è andato via, ci accorgiamo che a Gonzalo Rodriguez era stato offerto un rinnovo di contratto con una decurtazione (logica e giusta secondo me, vista l’età ed il rendimento calante) ed è lui che non ha accettato (ma non mi sembra sia andato in chissà quale squadra a giocare), Borja Valero alla fine, pur con le sue divergenze con la direzione sportiva, ha deciso lui di andare via pur avendo un contratto in essere (poteva rifiutare il trasferimento e comunque anche in questo caso, il rendimento calante e l’età del giocatore non mi fanno gridare allo scandalo), per non parlare di Bernardeschi, che ha rifiutato un buon contratto ed un buon ingaggio con la Fiorentina, seguendo quello che era fin dall’inizio il suo scopo e, probabilmente, la sua “gobbaggine” interna. Per Vecino purtroppo non possiamo farci niente, vista la clausola rescissoria e kalinic non è ancora detto che se ne vada, visti i traccheggiamenti del Milan. In definitiva è andato o andrà via chi lo ha voluto fare, per soldi o per ambizioni e su queste cose nessuna piccola società, come siamo anche noi, purtroppo, può farci niente.

  4. Spero che dopo il countdown lo mandino in orbita, come succede con le navicelle della Nasa.

  5. Corvino sta eseguendo puntualmente quello che gli è stato comandato da DDV : azzerrare la squadra che sosteneva Sousa, vendere i più remunerativi, abbassare nettamente il monte ingaggi, comprare giocatori che possano, domani, garantire ulteriori plusvalenze. E lui è esattamente quello che sta facendo, solo che per farlo ha chiesto pieni poteri e gli sono stati dati. Corvino è responsabile della situazione attuale e futura della Fiorentina esattamente come Don Diego del Foulard e come Cognigni. Non si sa, ma lo vedremo a fine campagna acquisti, quali siano i suoi input di utile ( vendita meno acquisto) ma nessuno con gli occhi aperti crede che tutto il ricavato dalle vendite venga reinvestito. Io non critico i giocatori che lui acquista, non ho la professionalità per farlo, li vedrò in campo, critico la maniera con la quale ha demolito una squadra e, soprattutto, le continue panzane propinate a tutto spiano solo per continuare a gettare fumo negli occhi di una tifoseria che comincia ad essere veramente stufa.

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