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Il crollo tecnico maggiore della Serie A? E’ della Fiorentina, ecco quanto ha perso la squadra viola

Analisi interessante, da prendere con le molle, ma comunque indicativa quella effettuata da Tuttosport, grazie anche ai dati forniti dal noto portale Transfertmarkt: rispetto al 1 luglio, data di inizio ufficiale del mercato, ad oggi la Fiorentina è la squadra che a livello di Serie A ha subito il maggior depauperamento a livello di valore della rosa. Le cessioni di Tatarusanu, Borja Valero, Vecino, Bernardeschi, Ilicic e l’addio di Gonzalo hanno provocato una discesa del valore complessivo da 167 a 119 milioni, il 28,8% in meno. Nessuno come la squadra viola, seguita in questa speciale classifica dall’Udinese, che ha perso il 15,8% del suo valore, cioè quasi la metà. Chi ha incrementato di più è naturalmente il Milan, con un pazzesco +57,2% ma notevole anche il Crotone, il cui valore della rosa è aumentato del 48,6%. Sono dati, come detto, da considerare per quel che sono, cioè stimati a tavolino, ma riportano comunque piuttosto fedelmente una situazione che vede la Fiorentina in condizioni di assoluta emergenza.

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30 commenti

  1. È si AceBati è tutto vero quello che dici purtroppo la mia era soltanto frustrazione nel vedere palesemente bistrattata la nostra FIORENTINA….che dire speriamo in bene e comunque sempre forza viola!!!!!

  2. Alessandro, Toscana

    Dove si firma e si mette i soldi per la taglia? Io ci sono… ma la voglio anche per i leccavalle come marco e mario e tutti gli altri…

  3. Vai Mario !!! Il giapponese Marco ha trovato un suo simile. Continuate a combattere che la guerra è finita da lustri.

  4. Redazione, articolo di statistica, ma perfettamente odierno e infelicemente veritiero. Vorrei anche la vostra opinione e ritenete questo mio scritto come una lettera aperta ai fratelli Viola.

    Parto da un presupposto unico e cioe` che la proprieta`, I fratelli Della Valle hanno preso anni fa’ la decisione di vendere l’ACF proprietaria della nostra Fiorentina. Dico nostra perche’ come Firenze, prima di tutto la Fiorentina appartiene ai suoi tifosi che si sacrificano per lei e che la amano come la prima ragazza che non si scorda mai e cosi’ Firenze appartiene prima ai suoi figli e poi residenti in quanto siamo noi che portiamo dentro il peso e l’onore storico del nostro luogo di nascita, per me e la mia Famiglia, pluricentenario.

    Loro, I DV, proprietari, mai accondiscesi ad alleanze di alcun tipo, nemmeno a un azionariato popolare di minoranza, hanno come loro uso deciso di vivere la loro esperienza nel calcio che conta nel modo imprenditoriale a loro consono quindi senza nessuna interferenza. Per far cio`, da quel giorno infausto in cui loro presero a zero lire l’AC Fiorentina dietro le promesse da vero comunista di Domenici ovverosia, faremo questo e faremo quest’altro, loro decisero che poteva essere un affare. Da tifosi interisti, il passo e` lungo, ma in fondo, l’idea di prendersi uno dei simboli di una delle cinque citta` piu’ famose al mondo, culla di tutto cio` che e` piu’ bello a livello artistico e culturale, non era in fondo niente male. Se poi a questo ci s’aggiunge anche il risvolto immobiliare, l’affare era d’oro.

    Si riparte, insieme. Come se niente fosse, la Florentia Viola, cioe` le vestigia della Fiorentina, si ritrova a giocare senza titoli, coppe, Storia, maglia, ma con trentamila tifosi fissi, ovunque. Per noi nulla era cambiato, anzi, l’orgoglio di appartenenza era fortissimo come ai tempi di Carlo V e la partita di calcio in costume a presa di culo contro l’invasore sulle colline nonostante la debolezza della citta` tutta, mangiata dall’assedio.

    Si riparte quindi. Nello spazio di poco si ritorna a galla, finche’ anche la Lega Calcio, rea di aver immoralmente e vergognosamente punito la Fiorentina e la citta` di Firenze alla relegazione, si ritrova altri casi simili al nostro trattati in modo totalmente diseguale, riporta con un anno di sconto (per meriti storici-calcistici…) la nostra Viola in Serie A. Nel frattempo, i fratelli Della Valle comperano tutti i titoli, coppe, Storia, maglia e ci si ritrova come prima, ma forti per aver corso tanto e veloce. Nel frattempo, quei famosi affari immobiliari rimangono una chimera, come peraltro c’era da aspettarsi dopo le promesse fatte da Domenici e dalla sua combriccola.

    I fratelli Della Valle si rendono conto che il piano richiedera` molto piu’ tempo del dovuto e decidono di entrare nei meandri del calcio italiano senza pero` rendersi conto del veleno da dover assaporare. In pratica come dei novizi che pensando di poter governare le cose calcistiche come quelle imprenditoriali, si ritrovano a far fronte a situazioni oltraggiose di infamia e menzogna, di corruzione e sporcizia.
    E` dura, molto dura. Arrivano i primi schaffi, le offese, le querele, le trappole. Loro, abituati a governare secondo i propri dettami, non riescono a destreggiarsi in quella melma dall’olezzo a strisce condito di romanismo e cadono nel tranello.

    Al tempo stesso pero` all’ACF si istaura un direttorio da societa` commerciale vera e propria che fra le varie cose prevede quello dell’assuefazione del tifo nostro a una folla di pseudo tifosi che in pratica doveva solo seguire senza pronunciarsi, tifare senza far rumore, una sorta di piattaforma di consenso forzato che non desse alcun fastidio. Questa fase rappresenta la fine del tifo organizzato e l’inizio del regime tirannico che porta a Gnigni, Angeloni, Rogg, al ritorno di Corvino e allo stuolo infinito di portaborse e di ragionieri che appiattisce anche le montagne piu’ irte. Uno schiacciasassi inesorabile.

    Oggi siamo solo spettatori senza voce, tifosi senza bocca, i clienti di Gnigni nel disprezzo generale dei Della Valle che dopo aver tentato di vendere l’ACF per anni ora si ritrovano davanti al piacevole bivio di vendo davvero o mi tengo il balocco?

    Mi spiego descrivendo i due scenari:

    1. I proprietari, i fratelli Della Valle realizzano il massimo possibile dalla vendita dei giocatori di punta intascando (anche se in parte spalmati in due o tre anni) oltre un centinaio di milioni. Nel contempo acquistano una flotta di ragazzini che costano un decimo, forse poco di piu’, dei proventi incassati e tirano su una parvenza di squadra capitanata da Pioli, un tifoso/santo che si trova impantanato in una situazione davvero poco invidiabile. Una volta fatto questo, e costatando che il progetto stadio novo/cittadella corrisponde all’ennesima promessa stile Domenici, vanno in tasca a tutti e vendono al miglior offerente per una cifra che da’ comunque loro conforto. L’ACF passa di mano e con essa la Fiorentina, “equipaggiata” con giocatori di seconda o terza lega ad eccezione di pochi elementi come Sportiello, Chiesa, Astori forse Babacar,

    2. I proprietari, i fratelli Della Valle realizzano il massimo possibile dalla vendita dei giocatori di punta intascando (anche se in parte spalmati in due o tre anni) oltre un centinaio di milioni. Nel contempo acquistano una flotta di ragazzini che costano un decimo, forse poco di piu’, dei proventi incassati e tirano su una parvenza di squadra capitanata da Pioli, un tifoso/santo che si trova impantanato in una situazione davvero poco invidiabile. Una volta fatto questo, e costatando che il progetto stadio novo/cittadella corrisponde all’ennesima promessa stile Domenici, decidono di tenersi l’ACF che ha comunque conti ampiamente in nero, costi piu’ che dimezzati e che con uno sforzo minimo puo` giocarsi un campionato stile Chievo, ma rimanere comunque (sulla carta) a galla. Nel frattempo, la caterva di giocatori ragazzini che furono comperati per il campionato ‘17/’18 fanno esperienza e acquisiscono peso e valore. Il livello tecnico della Fiorentina quindi si alza in modo naturale avendo comunque dato un grosso respiro finanziario nel 2017 grazie alle vendite massicce, al monte ingaggi ridottissimo, alla rivalutazione naturale della rosa. Nell’estate 2018 si puo` quindi procedere ad acquisti mirati per potenziare il livello tecnico della squadra, anche in vista di una situazione piu’ chiara sul fronte stadio novo/cittadella, unico, grande, desiderato obiettivo dei fratelli Della Valle e della loro brama immobiliarista nata nel 2002. L’ACF quindi non cambia di mano.

    Oggi, 6 agosto 2017, a tredici giorni di distanza dall’inizio del campionato 2017/2018, Pioli il santo ha fra le mani una squadra che assomiglia a tutto tranne che a una compagine di Serie A, i tifosi Viola sono allo sbando e nonostante cio` incapaci di reagire (a differenza di gloriosi tempi andati), Corvino e` il braccio armato di Gnigni, che a sua volta e` l’eminenza nera dei proprietari che a loro volta hanno parlato a Firenze e ai tifosi come a una scolaresca in fuga nell’ultima gita scolastica dell’anno.

    Se idealmente il mondo non producesse orrori inenarrabili, per questa situazione si potrebbe piangere a dirotto.
    Chi come me ha goduto Scudetto e Coppe, e prima di me, il babbo e il nonno, dal prato del Quercione a via Bellini, al Berta, al Comunale, al Franchi, hanno vissuto la Fiorentina come gli “Undici Viola” oggi vivono un incubo.

    L’Amore per la Fiorentina e` imprescindibile. Il primo Amore, eterno. Il dolore e` impressionante pero`.
    Confido in un qualcosa che ancora non vedo, cosi’ tengo lontana la paura di vedermi la mia Amata in acque che pensavo prosciugate.

    Dobbiamo unirci, farci sentire, forte senza limite ne’ timore. Questa gente non ci merita.

    Sempre e solo Forza Viola

  5. Io sto con Acebati, l’unico appunto che gli rivolgo, non è vero che la Fiorentina è sua , loro la gestiscono male, ma non è sua . É della città e dei tifosi, ed ha una storia gloriosa e da rispettare, cosa che loro non fanno. Sono incapaci, arroganti e vendicativi. Se la prendono con i fiorentini che hanno sgamato subito che gente sono È, giustamente , non li stimano. Sono i peggiori che abbiamo mai avuto

  6. sono almeno tre anni che non fissano un obiettivo stagionale concreto e specifico,ma si parla di competitività e ambizione,oggi Corvino parla di divertimento e qualche soddisfazione. Ma alla fine della fiera nessuno parla in società di cosa si vuole sportivamente da questa squadra; perche altrimenti sappiamo che lo scopo principale è quello di creare plusvalenze.

  7. Mario sei il secondo nickname di marcodellavalle..MI RIFIUTO DI PENSARE CHE CI SIANO DUE IMB…. UGUALI..FV

  8. Violino per me da anni hanno virato su una viola che costasse il meno possibile di ingaggi e di cartellini. Che puntasse ogni centesimo solo su chi un giorno potrebbe valere piú del costo attuale che cmq non deve essere alto .
    Questa politica non poteva che portarci fuori dalle coppe e da un certo livello e quindi si cercava la scusa per addossare a qualcuno le colpe per una viola meno competitiva e che ha a mente solo il modello udinese.
    Io dal giorno in cui hanno cacciato Macia senza dire una parola in merito ho detto che temevo che stavano per rompere il giocattolo e che era un vero peccato , un ingiustizia e che a ogni modo il meglio era passato, purtroppo.

    Beha prima delle contestazioni … diceva che i della valle avevano ormai fatto della viola una sorte di udinese ed é così.
    10 anni fa disse conigni che la vi9la si doveva finanziare da se.
    Lo fanno con le cessini. Non centrano i tifosi a limite può centrare una mancata speculazione edilizia ma doveva essere bella grossa per far destinare qualcosa alla competivitá della rosa.
    Ogni anmo nel cda dicono di abbattere gli ingaggi. Con costi tipo il chievo é normale che le prime 6 piazze non sono alla portata.
    La fiorentina é loro e possono anche farla lottare per non retrocedere ma il problema e che non sono mai stati chiari o sinceri sugli obiettivi stagionali e a lungo tempo. Al massimo cavalcano i momenti buoni e parlano di passi indietro o nn parlano proprio quando servirebbe

  9. vediamo un po’ di colmare le cifre con le cessioni e le sostituzioni per capire se è vero cio che viene asserito nell’articolo:

    Via Tatarusanu entra Sportiello
    Via Gonzalo entra Victor Hugo
    Via Salcedo entra Gaspar
    Via Milic entra NESSUNO
    Via Vecino entra Veretout
    Via Borja entra NESSUNO
    Via Bernardeschi entra NESSUNO
    Via Tello entra Zekhnini
    Via Ilicic entra Saponara

    in attesa di sapere qualcosa su Badelj,Kalinic e Mati Fernandez ognuno tiri le sue conclusioni e veda se èla squadra si è impoverita o meno 😉

  10. Grande Marco! Dobbiamo unirci contro questa gente che vuol e distruggere TT! Nn si rendono conto dei casini che fanno! Ci vuole equilibrio, le critiche vanno bene ma no a senso unico!forza ragazzi uniamoci contro gli avventurieri! Forza viola!

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