IL DERBY CON L’EMPOLI? SEMPLICEMENTE NON ESISTE! PERCHE’…

La rivalità deve essere molto forte e percepita anche da chi non è solitamente coinvolto dalla tenzone. E alle spalle deve esserci la tradizione, forse addirittura la storia. Sono i due requisiti indispensabili per un derby coi fiocchi. Se per derby usiamo l’accezione da dizionario, dobbiamo limitarci agli incontri fra squadre della stessa città. Ma in effetti sarebbe riduttivo. Da noi esiste il derby d’Italia, quello fra Juve e Inter, che polarizza l’attenzione di oltre il 50 per cento della tifoseria nazionale. Oppure il derby dell’Appennino tra Fiorentina e Bologna, anche se da tempo ha perso intensità e smalto, pur contando su antiche radici. In Francia hanno il derby della Costa Azzurra tra Monaco e Nizza. In Corsica quello tra Bastia e Ajaccio. Nell’ex Jugoslavia calamitava attenzioni e randellate il derby tra Dinamo Zagabria e Stella Rossa Belgrado. La disgregazione del Paese lo ha confinato fra i ricordi. Scendendo un po’ di livello tecnico, ma non agonistico, si può ricordare il derby tra Antella e Grassina, le due frazioni del Comune di Bagno a Ripoli in perenne competizione su tutto. Che si possa usare il termine derby per la partita Empoli-Fiorentina fa sorridere. Non è snobismo, mancano proprio i requisiti base. Si può dire che fra le due tifoserie ci sia un’accesa rivalità? Certamente no. Anzi, a Firenze si guarda con una certa simpatia ai prodigi della società azzurra per mantenersi in serie A. E ad Empoli ci sono moltissimi tifosi della Fiorentina. E poi manca la tradizione calcistica. Solo trent’anni fa l’Empoli ottene la sua prima promozione in Serie A, come si fa a ricavarne una “faida” con i viola? Per i tifosi azzurri è una partita sentita, come tutte quelle che vedono la loro squadra impegnata contro una compagine sulla carta più forte: questo è comprensibile. Ma lo stesso atteggiamento non ci può essere da parte dei sostenitori della Fiorentina. A dividere le due città non aiuta neanche la storia, in Toscana molto prodiga nell’offrire spunti di campanilismo. I richiami all’Italia dei Comuni o delle Signorie e a battaglie campali si possono invocare quando ad affrontare i viola sono il Siena, l’Arezzo, il Pisa, non l’Empoli. Almeno non oggi. Fra generazioni chissà…

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19 commenti

  1. Empoli..chi?…dov è?

  2. Infatti, e lo scrivo senza astio, se un empolese si trova all’estero e deve dire da dove proviene la risposta è “Empoli, near Florence”…
    …non temo smentite

  3. X cuore biancazzurro..
    Non esiste un derby…contro chi compra lo stadio all ikea..

  4. Ma quale derby, è una tiritera inventata per caricare la partita di significato che non ha. è un testa coda che vale i tre punti come ogni partita e per questo motivo ogni gara è fondamentale, punto e basta. E poi una barzelletta che circola recita dell’empolese che dice di avere un sobborgo alla periferia della sua città che si chiama Firenze. Quindi!

  5. Chiamatelo come vi pare ma per me è un grosso trappolone. Massima concentrazione per domenica.

  6. cuorebiancoazzurro

    Chiamatelo come vi pare, però ci state sulle …..

  7. Uccellino ha ragione, la sosta rilassa la mente un po’ troppo specialmente in casa Fiorentina. Occorre concentrarsi molto. Ci sono troppi precedenti e Forsa Viola!

  8. Io dico solo di stare attenti alla ripresa dopo la sosta perchè in passato l’abbiamo pagato cara e vorrei pregare Sousa di allertare la squadra a questo pericolo.

  9. Conversazione di un empolese in vacanza..di dove sei? Di empoli..dove? Empoli provincia di firenze!! Ah ora ho capito

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