Il derby di Joaquin

JoaquinTorino

JoaquinTorinoDopo la convincente vittoria di ieri contro il Cesena, in casa viola si inizia a pensare a Siviglia e alla partita di giovedì allo stadio Sánchez-Pizjuán . Sfumata la finale di Coppa Italia e dissolte tutte le speranze di raggiungere il terzo posto in campionato, alla banda di Montella resta soltanto la competizione europea: arrivare a Varsavia significherebbe salvare una stagione che altrimenti non porterebbe praticamente niente ai tifosi e al club. Ma prima di emigrare nella capitale polacca, la Fiorentina deve affrontare e battere il Siviglia di Unay Emery che in questa competizione ha trovato il suo habitat naturale: gli spagnoli hanno vinto l’Europa League nel 2006,2007 e nell’ultima edizione del 2014, nella quale hanno battuto i portoghesi del Benfica nella finale giocata allo Juventus Stadium. E chi meglio di Sanchez Rodriguez Joaquin per affrontare gli andalusi? Il numero 17 viola è cresciuto nel vivaio dell’altra squadra di Siviglia, il Betis, dove è arrivato nel lontano 1994: la lunga trafila nelle giovanili è terminata nel 2000, anno in cui è salito ufficialmente in prima squadra dove è rimasto fino al 2006, prima di trasferirsi a cifre record al Valencia. Il cuore di Joaquin è rimasto sempre nella seconda squadra di Siviglia e lui non perde mai l’occasione per rimarcarlo in ogni intervista: come Gonzalo un giorno tornerà al San Lorenzo, così Joaquin tornerà al Betis dove troverà Edurardo Macia, ex dt della Fiorentina presentato dagli andalusi proprio oggi, e magari anche Cristiano Piccini, attualmente in prestito dalla Fiorentina. Per l’ex Malaga sarà sicuramente un doppio confronto pieno di emozioni e di pathos, un personalissimo derby che il Torero vorrà sicuramente vincere per far gioire anche l’altra metà di Siviglia.

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2 commenti

  1. glielo auguro con tutto il cuore ………..x lui e x noi

  2. Ecco, credo proprio che molto dipenderà da gioacchino. Se sfodera una prestazione delle sue potremmo anche godere un po’.

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