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Il disperato tentativo di Ramadani e il doppio NO di Kalinic ad una vera e propria valanga di soldi

Kalinic e Badelj esultano assieme. Foto: Luca Fanfani/Fiorentinanews.com

Un no alla mattina e un no alla sera. Sembra una ricetta medica, in realtà è la doppia negazione alla Kalinic, quella che fa rimanere i cinesi con un pugno di mosche in mano e che invece fa tirare un bel sospiro di sollievo a chi ci tiene veramente alla Fiorentina perché, è bene essere chiari, senza Kalinic la squadra sarebbe stata indubbiamente più debole.

Eppure, dopo l”io resto a Firenze” pronunciato in Croazia in tarda mattinata, Fali Ramadani, intermediario che giocava su più tavoli, e Tomislav Erceg, procuratore ufficiale del centravanti, hanno provato a convincere Kalinic a ripensarci nel corso di una cena andata in scena ieri sera a Firenze. Un’ora e mezzo a colloquio non è bastata per far tornare il giocatore sui suoi passi, un’ora e mezzo non è servita per distogliere l’attaccante dai suoi obiettivi stagionali e quelli legati alla sua carriera. Niente pensione dorata, niente esilio laddove il calcio è ancora tutto in divenire, nonostante i fantastilioni già tirati fuori e qualche campione, o presunto tale, raccattato qua e là, riempito di soldi dalla testa ai piedi.

Kalinic ha detto no a qualcosa come una cinquantina di milioni di euro che gli sarebbero stati garantiti nei quattro anni di contratto offerti dal Tianjin Quanjian, perché in sostanza vuol essere ancora un calciatore.

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24 commenti

  1. il foglionco di piano di mommio

    i fatti sono sotto gli occhi di tutti,chi travisa lo fà solo per partito preso. Esiste una clausula di 50 ML,non è stata soddisfatta,Kalinic rimane alla Fiorentina,stop! Il resto sono solo illazioni, notizie tendenziose,invenzioni giornalistiche prive di fondamento. Chi costruisce castelli su ipotesi irreali, è solo un’illuso in cattiva fede . Signori, i fatti contano, il resto è fuffa. Wortexsurfer sei solo un bimbetto maleducato,che a corto di argomenti sa solo offendere,che conferma quanto ho scritto prima: scarsa intelligenza

  2. Si ma la societa’ Fiorentina non aveva degli interessi da curare? E allora quando hanno parlato con Ramadani xche’ non c era Corvino ? Forse xche’ Ramadani e la societa’ avevano lo stesso identico interesse a venderlo..il No ha fatto perdere soldi a entrambi e il silenzio della societa’ e’ emblematico della sua volonta’.Occorre un minimo di intelligenza per capirlo.

  3. vortexsurfer

    Una qualche scarsa intelligenza foglionco? Scrivi proprio benino, non c’è che dire…e la tua dov’è? Forse sei troppo impegnato nella quotidiana adulazione dei braccini, gobbo di m….?

  4. il foglionco di piano di mommio

    E’ stato chiamato ,perchè il procurataore di Kalinic fa parte della scuderia Lian Sport fondata e gestita da Ramadani,nell’intento di convincere il giocatore ad accettare la proposta cinese e di conseguenza accapararsi le cospique provvigioni derivanti dall’intera operazione di mercato,quindi era lì semplicemente per curare i propri interessi, ma a voi tifosi del menga qualsiasi notizia è buona per attaccare la società,tutto ciò denota solo la vostra cattiva fede,e se vogliamo anche una qualche scarsa intelligenza

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