IL DISTACCO DI DIEGO DELLA VALLE IMPEDISCE QUALSIASI AMBIZIONE ALLA FIORENTINA. COGNIGNI HA TROPPO POTERE. E ORA CORVINO…

La Fiorentina perde malamente a Palermo, il sesto posto è ancora alla portata ma nessuno sembra crederci. Fiorentinanews.com ha analizzato le dinamiche della squadra viola con l’intermediario di mercato Bernardo Brovarone.

Sconfitta con l’Empoli, vittoria con l’Inter, ancora sconfitta a Palermo contro una squadra pressoché retrocessa. Risposta: due giorni liberi alla squadra…

Purtroppo quella della Fiorentina è una situazione molto semplice e da anni dico ciò che penso su quanto accade. Una società acquistata da un gruppo emergente molto forte, con a capo una persona come Diego Della Valle, che stava lasciando risposte importanti in tanti ambiti. Ha iniziato regalandoci stabilità, entusiasmo, successi. Poi ha commesso il grandissimo errore con Calciopoli, per mancanza di furbizia, sbagliando da profano. E’ cascato in un tranello che non ha mai saputo digerire. Né Diego né tutta la famiglia, lui in prima persona si è fatto fuori dal calcio. Ha giurato di non averci mai più volere a che fare. La Fiorentina si è trovata scoperchiata. Quando manca il manico i presupposti alla lunga vengono meno.

L’uscita di scena di Diego Della Valle è quindi una delle cause principali del progressivo distacco della dirigenza viola?

Dopo che Diego si è allontanato, l’idea penso fosse quella di cedere, ma Andrea Della Valle ha poi deciso di intraprendere il percorso per conto suo. Diego Della Valle ha scelto quindi di garantire una sua persona di riferimento, che potesse permettere di andare avanti, Mario Cognigni. Nella Fiorentina conta ancora adesso però una persona soltanto, Diego Della Valle. Cognigni dal suo arrivo ha fatto molto di più di quanto previsto, provocando danni incalcolabili, delegittimando figure dirigenziali molto legate allo spogliatoio, ai giocatori; Pradè e Macia avrebbero rappresentato tanti anni splendidi, con gli stessi presupposti economici si era provato a costruire qualcosa. Uno spogliatoio queste cose le sa. Inutile poi avere allenatori bravi…tutti si rivoltano contro prima o dopo…Prandelli, Montella, Sousa…

Cosa serve alla Fiorentina per poter ripartire nel modo giusto?

I calciatori adesso devono finire la stagione dimostrando alla gente di rispettare la maglia, ma non ci potranno mai essere le condizioni per fare un lavoro ambizioso, all’insegna della crescita. Non c’è mai stato niente di unito nella Fiorentina. Il vortice di figure che hanno messo bocca ovunque ha fatto sì che si siano create fratture insanabili nella società. Non mi sorprendo che Antognoni non parli e ora si mandi Freitas, che Corvino sia tornato per ripristinare i numeri e far tornare i calcoli di Diego Della Valle. Questo non è calcio, è un sistema di gestire una squadra inventato da loro. La cosa che mi sorprende di più è che loro comunque facciano degli sforzi, senza avere una minima idea di dove vadano a parare. L’idea gliela potrebbe anche dare Pantaleo, ma è troppo vicino a Diego Della Valle, che non ha voglia di regalare niente alla Fiorentina e ai fiorentini, gestendo la società nella maniera più intelligente e furba, facendo battere così grandi ‘musate’ a chi mette la faccia per conto suo. Così non potrà mai esserci continuità. I Della Valle non hanno mai voluto andare fino in fondo a livello sportivo, per ottenere dei successi anche insperati.

Eppure i presupposti ci sarebbero stati…

Ma sono stati creati sempre troppi rancori, tra società direttore sportivo, giocatori. Se loro scegliessero di affidarsi a persone che conoscono il calcio, dando un portafoglio, garantendo la loro serietà nei pagamenti, allora potrà cambiare qualcosa. La gente non merita questo e di conseguenza non si spiega tantissime cose. La mancanza di attaccamento, di passione, di rispetto a quello che la Fiorentina è stata per questa città. L’incoscienza di questo popolo per questi colori sta venendo di conseguenza meno. Siamo andati avanti a forza di calcoli, tutto tranne che calcistici. Gli allenatori ci hanno provato, ma se si stronca tutto in partenza non c’è nulla da fare.

E questa estate Corvino ha un compito difficile.

Corvino se lasciato libero di agire farà piazza pulita, guadagnerà tanto e potrà ricostruire la squadra. Sarà l’uomo su cui saranno indirizzati tutti i riflettori. Sarà il grande protagonista di questa estate, l’uomo che dovrà ricostruire tutto. Sarà valutato da tutti. Il vero esame per lui, che ha maturità, ma che non l’ha messa in mostra finora, e la scorsa estate deludente lo dimostra, in cui comunque dei soldi sono stati spesi, ma non bene. Dovrà dimostrare di saper ripartire in modo adeguato.

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30 commenti

  1. …bravo bernardo hai fotografato la realtà’…quindi?….si può’ far poco perché’ cinesi all’orizzonte non se ne vedono. perciò’ mangiamo questa minestra senza saltare dalla finestra.

  2. Bernardo ha come L solito ragione e poi ci sente per la Viola non come altri giornalai. Il Problema è che Gnignini rozzo come pochi pensa solo a lucrare e non distingue i l buono dallo scorso. Il Corvo altro scarsone con delirio d’onnipotenza già fatto una squadra come vuole lui……ragazzi non abbiamo speranze se questi non vanno via.

  3. Alessandro, Toscana

    Drisa, allora stai dicendo che sparirai? Davvero?? Caro avvoltoio leccavalle, non ci mancherai, e mi raccomando, quando sparisci chiudi la porta!!!!

  4. Ecco, FRADIAVOLO lupus in fabula, proprio quella è la questione, a loro pare stia bene, BENE, siccome non sta bene a noi tifosi, beh bisogna farglielo capire per bene che non ci sta bene, vedrai, si può, basta insistere per bene e anche i DV opereranno per il bene, ma bisogna farglielo capire BENE BENE con il SOUND, con il suono di maestosi fischi e contestazioni di massa, no violenza, ma più casino e provocazioni di un super-scontro tra clan delle highlands, mi spiego? Vedrai, con fischie contestazioni di massa sistematici, coordinati, efficaci ed efficenti, smette di stargli bene, mai sottovalutare il potere della loro disperazione, ecco, se non lo capiscono lì si deve arrivare. Cognigni e Corvino devono saltare. DEVONO!

  5. Drak, a questa proprietà si vede che sta bene quello che fa questa dirigenza , in fin dei conti l’unica cosa che importa al gran ciambellano (DDV) è che si faccino plusvalenze dei risultati sportivi gli frega una ……… , tanto per lui è un hobby .

  6. IL DRISA, magari ci fosse un leone ferito, dove lo vedi il leone? Chi è il leone? Diego Della Valle lo Spettro dell’Anello? La verginella Andrea? Il ragionieri Cognigni o magari il balbuziente Corvino? O e c’è anche il giullare con la fissa delle scritture private, il Mencucci. Ma leoni io non ne vedo, c’è un’intera savana, ma il leone è assente, figuriamoci ferito. Qua si tratta di essere produttivi e di ottenere risultati soprattutto presso il proprio pubblico, l’attuale savana priva di leone invece è un delirio di impotenza. Quello è. E’ tutto molto semplice, quando il management di un’azienda produce un tale distacco dei propri clienti dal bene che gli si deve vendere, va licenziato in blocco, e ne va creato uno nuovo di zecca. Si deve finalmente scegliere il leone, e fargli fare il leone, signore della savana, nel quadro dei poteri assegnatigli dalla proprietà. Punto. E’ tutto molto semplice, ma l’attuale savana non è buona, ci vuole un sano repulisti. prima lo capisce la proprietà e meglio è, per tutti.

  7. A leone ferito anche le pecore azzannano. Quando ci risolleveremo, molto presto, gli avvoltoi spariranno

  8. Apollonia, i milioncini investiti se li risono già ripresi e per lo stadio be è tutta da vedere io penso che appena hanno l’ok definitivo vendano la società che cosi è più vendibile che ora.
    Concordo quasi in tutto quello detto da Brovarome salvo su Corvino che ormai è da pensione .

  9. Qual è la novità, la scoperta, sappiamo tutti che DDV non vuole saperne più di calcio e Cognigni avrà fatto danni incalcolabili ma ha fatto ciò per il quale è stato messi lì ovvero nessuna uscita più delle entrate. Il problema non sono le poche uscite per acquistare buoni calciatori ma le poche entrate per permetterlo. A meno che non si trovi un’altra proprietà che sia disposta a rimetterci 20-30Mln/anno per cercare di vincere qualcosa. Io vivo in Piemonte e sento dei gobbi e vi assicuro che Marotta fa le stesse cose di Cognigni con la differenza che loro le entrate le hanno perché con la potenza degli Agnelli si sono fatti quasi regalare lo Stadio delle Alpi ( pomposamente chiamato oggi juventus stadium)mentre a Firenze purtroppo sono passati 3 sindaci e non si sa ancora bene se e dove verrà costruito lo stadio, inoltre si sono fatti dare 55Mln di diritti televisivi più di noi, questi circa 150 Mln in più permettono di acquistare buoni calciatori ed andare il CL a prendere altrettanti soldi. Francamente non me la sento di chiedere ai DV di compensare loro questo gap; perché per tutti coloro che pensano che una squadra di calcio non è una azienda vi garantisco che falliscono allo stesso modo, e noi non siamo la Roma, la Lazio o l’Inter del triplete che non possono mai fallire noi al contrario possiamo: l’abbiamo già fatto ed io ricominciare da Gubbio non lo vorrei più. La mia speranza è: allenatore italiano senza tanti fronzoli tattici, giocatori giovani e motivati puntando tutto sulla vittoria in CI. SFV anche da lontano

  10. Enzo Pettirossi

    Professore cosa dici Diego Della Valle è negativo per la Fiorentina nel calcio di oggi servono le idee e le capacità le squadre devono autofinanziarsi e devono essere gestite bene non servè l’uomo nero che è pure incapace.

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