Il dodicesimo uomo che studia per diventare il primo

Bernardeschi Milan

C’è anche un po’ di made in Italy nella Fiorentina di Paulo Sousa: stiamo parlando di Federico Bernardeschi, il dodicesimo uomo di quella squadra prima classifica. Se guardiamo la formazione tipo del tecnico portoghese (Tatarusanu; Roncaglia, Gonzalo, Astori; Kuba, Badelj, Vecino, Alonso; Borja, Ilicic; Kalinic) non troviamo il nome del numero 10 viola, ma nonostante questo è riuscito a partire dal primo minuto in più della metà della partite disputate dal club gigliato. Esterno destro o sinistro, trequartista o seconda punta, Bernardeschi ha sfruttato fino ad adesso la sua versatilità per imporsi nelle gerarchie di Paulo Sousa e i risultati cominciano ad intravedersi. In campionato ha già collezionato 9 presenze, di cui 7 dal primo minuto, mentre in Europa League è fermo a 3, arricchite dall’unico gol stagionale realizzato contro il Belenenses. La partita di Marassi è l’emblema della crescita continua del ragazzo che, dopo le difficoltà iniziali a giocare sulla fascia, ha trovato il suo habitat naturale in quel ruolo, lui che è un numero 10 atipico: Berna corre, lotta, pressa e si mangia tutta la fascia di sua competenza. Paulo Sousa non vuole privarsi del suo talento ma vuole dare al ragazzo anche compiti in fase difensivi: Bernardeschi l’ha capito e adesso non vuole più uscire dagli undici titolari, lui che è il dodicesimo uomo della Fiorentina prima in classifica. Anzi di più, vuol diventare il numero uno.

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8 commenti

  1. Bravissimo,ci sara’ bisogno di tutti per realizzare un sogno.

  2. Bellissima sorpresa, una sola preghiera, cambia parrucchiere!

  3. Ieri sera Fede è’ stato immenso….continua così …Grandissimo!!!

  4. Stravedo per questo ragazzo. E’ il nostro futuro. La più bella sorpresa assieme a Sousa e a Kalinic

  5. marcello bertolini

    bene questo i numeri li ha speriamo che non si monta la testa e contini a crescere io mi v oglio divertire fino alla fine .

  6. Ieri sera Berna era da tutte le parti…difesa centrocampo attacco, incredibile la sua mobilità accompagnata da tanta qualità. Sousa lo ha fatto entrare piano piano nel novero dei titolari e il ragazzo ha capito che l’umiltà e il seguimento del tecnico sono il sistema per diventare il numero uno. Ora non ha rivali sulla fascia dx. Kuba gli è secondo e Gilberto..esimo. Sulla Sx Alonso è OK ma poi… ridagnene a Berna !

  7. Questo ragazzo è l’ira di Dio. Un vero fenomeno. E per questo prego Dio di conservarlo da ogni malanno. Questa squadra mi ricorda quella del 2° schudetto. E il ragazzo lo paragono molto a Chiarugi, con le dovute proporzioni. Anche quella Fiorentina veniva snobbata e invece vinse lo scudetto. Dai ragazzi riproviamoci; la strada intrapresa è quella giusta. Non dobbiamo avere paura di nessuno. Sempre e comunque Forza Viola

  8. Grande Berna.

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