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Il Faraone e la trama di Ramadani: Firenze può essere teatro dell’esplosione

Il rischio concreto nella carriera di Stephan El Shaarawy, ancora giovane ma non più giovanissimi, è quello di non arrivare mai all’esplosione definitiva: da enfant prodige e militante in un po’ tutte le nazionali giovanili (nell’Under 17 faceva la riserva all’ex viola Federico Carraro per fare un esempio…), ai gol con l’ultimo Milan di Allegri e la Nazionale maggiore. Poi tanti infortuni, una parentesi incolore al Monaco e lo sbarco a Roma: i primi sei mesi alla grande, in un tridente atipico con Perotti e Salah e ben otto reti messe a segno. La seconda stagione però ha visto Dzeko riprendersi il posto ed il Faraone scendere nelle gerarchie, fino alla titubanza di oggi su una prosecuzione o meno nella capitale. Da qui le voci, non nuove, di un interesse viola legato anche al lavoro sotto traccia da parte di Ramadani: Firenze spesso è stata teatro dell’esplosione di diversi talenti, anche parzialmente appannati (l’ultimo esempio è quello di Salah, tanto per restare legati alle vicende giallorosse), per questo il connubio tra le parti potrebbe essere quello ideale.

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13 commenti

  1. Se Tello non torna pensa te se torna il faraone, non pensò proprio che uno come lui manchi alla Viola.

  2. Stefano , ci dovresti spiegare te dove hai trovato che per tenere Kalinic Chiesa Saponara e Berna ci vogliono 30-40 ml lordi .

  3. Io mi terrei Tello altro che Faraoni e menate varie.Che comprino difensori che ne abbiamo bisogno

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