IL FATTORE K, IL PESO CHE BLOCCA LA FIORENTINA E L’UNICO MODO PER SDEBITARSI CON LA CITTA’

La delusione sul volto di Kalinic. Foto: Luca Fanfani/Fiorentinanews.com

C’era una volta il “fattore K”, coniato nel 1979 dal giornalista Alberto Ronchey per indicare la situazione politica italiana bloccata dal peso elettorale dell’allora Pci. Oggi il “fattore K”, inteso come Kalinic, blocca più modestamente, la Fiorentina. Il “peso” del giocatore è notevole. La sua dipartita, che sia verso i milioni cinesi o le ambizioni della Premier, lascerebbe la squadra in braghe di tela. Trovare un sostituto all’altezza nelle due settimane che mancano alla chiusura del mercato, praticamente impossibile. Il problema è che in attesa di capire se il croato va oppure resta, la Fiorentina pare paralizzata. A parte l’affare Sportiello, il cui ingaggio può entusiasmare quanto stappare una gazzosa per festeggiare l’anno nuovo, nulla si muove. Eppure le esigenze della squadra per ritrovare brillantezza sono note a tutti, e da tempo. Gli acquisti estivi, ora che li abbiamo visti alla prova si può dirlo, sono stati un disastro a cui andrebbe trovato un rimedio. Ma tutto pare girare intorno ai fantastilioni dei Paperoni cinesi. Lo scintillio del denaro più potente di qualsiasi luce a cui le falene viola si avvicinano sempre di più col rischio di bruciarsi le ali. Nel frattempo c’è da giocare contro la Juve. Partita che vale tre punti come le altre, sostiene chi vive il calcio con algido distacco. Partita che, invece, può riscaldare il cuore dei tifosi in una stagione arida di soddisfazioni. Una partita da Kalinic. Sì, perché la scialba prestazione del centravanti viola col Chievo, peraltro in buona compagnia, non può essere imputata a deconcentrazione da milioni in arrivo. Kalinic non mi è sembrato meno generoso del solito, il suo impegno è stato quello di tutte le altre partite. Non ha segnato e non ha brillato, questo è vero. Ma è successo anche quando i cinesi facevano rima solo con Inter e Milan. E allora Zarate cosa aveva in testa? Le offerte dalla Germania? E Badelj? Quelle di mezza serie A? E Chiesa? E Tata? E Vecino? E Olivera che non è riuscito a fare un cross in tutta la gara? Anzi, se davvero il centravanti viola sta per fare i bagagli, ci lasci con un bel ricordo: un gol ai bianconeri (se son due o tre ancora meglio) è il miglior modo di sdebitarsi con una squadra e una città che lo ha lanciato nel calcio che conta. Il “fattore K” magari stavolta blocca la Juve.

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8 commenti

  1. Comincio parlando del valore del calciatore, in senso assoluto è al massimo di 20mln, quindi non per 50 ma anche per 35 può andare. Per quanto concerne il suo peso in squadra è appena appena superiore al suo valore, è in Giocatore normalissimo che è stato gratificato dal gioco di Sousa, come altri vedi Babacar, ne sono svantaggiati. Quanto poi al fatto del reinvestire o meno i soldi provenienti dalle cessioni noi, a differenza del Napoli abbiamo sbagliato entrambi gli attaccanti che avrebbero farci fare il salto di qualità, Rossi e Gomez, e il pagamento dei due stipendi ci ha messo nei casini. Tutto questo i tifosi fanno finta di scordarselo, ma è successo. Ad majora.

  2. ha fatto a una tripletta a un inter imbarazzante come quella dello scorso anno … al cagliari di quest’anno ( ed ho detto tutto) e c’e’ chi spera che piedone di marmo faccia una tripletta a buffon? ah ah ah più probabile vincere con un goal di tomovic che con una tripletta del super corridore dai piedi di marmo!… a parte la generosità è un giocatore da serie B per me può tranquillamente andare in cina anche se penso non lo farà.

  3. Da noi i problemi sono due non investono un euro e reinvestono pochissimo dalle cessioni.

  4. Tifolamagliaviola

    Noto una fiducia totale in Baba se Kalinic se ne andasse

  5. Mario 48: hai ragione…però bisogna averne voglia di farlo, il papa…e i dv non ce l’hanno.

  6. Va beh… Speriamo solo che Kalinic voglia andare via con la terza palla autografata della sua permanenza in A! SPACCA LA JUVE E CIAO!!!!

  7. Non credo che DeLaurentiis si sia portato dietro attori, registi e guardarobieri, con i quali era solito lavorare nel mondo del cinema. Ha pensato, giustamente, che doveva contornarsi di persone esperte del, tante volte ambiguo, mondo del calcio.
    A Firenze si è fatto altrettanto??

  8. E dai su….morto un Papa se ne fa un altro! Il tanto vituperato Napule negli anni recenti ha dato via tre super campioni e malgrado questo ci stanno sempre davanti o no? Un po’ di fiducia nei dirigenti!

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