Il gran vantaggio di Corvino su Pradè

Di sessioni di mercato “libere” in tutto e per tutto, Daniele Pradè ne ha potuta condurre probabilmente solo una, quella dell’estate 2012, in coppia con Macia. I due allestirono un’ottima squadra con pochi soldi a disposizione e grazie alla cessione di Nastasic al City. Poi dal 2013 in avanti al loro fianco vennero poste tutta una serie di figure, che, chi prima e chi dopo, si sono occupati delle varie vicende del mercato viola: da Cognigni a Mencucci, passando per Rogg, Angeloni, Pereira e Limatola. Uno scenario confusionario e frammentario, con una scarsa fiducia di fondo da parte della proprietà. E’ proprio su questo che Corvino dovrebbe partire avvantaggiato, conoscendo se non altro i suoi datori di lavoro: una fiducia maggiore che lo porterebbe ad agire con maggiore padronanza e possibilità d’azione.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

3 commenti

  1. 2 anni da ds li ha fatti e alla grande con Macia , poi tolto macia hanno defilato pradé x i vari rogg e soci ma andato via pradé arriverá corvino o chi x lui ma non é assolutamente detto che Corvino avrá piena autonomia come in passato Rogg e altri non e chw vanno via…

    Se volevqno pasciar fare a uomini di calcio in autonomia a prescindere dai soldi macia e pradé se li tenevano stretti visto che loro hanno fatto 2 anni con l’ autofinanziamento cosí come corvino che a differenza loro senza soldi Rischio ‘ la B.
    Nulla contro il corvo pero’ i fatti dicono cio’ e pradé pure defilato aveva portato risultati che facevano sperare di piu’.

  2. Uhm, su Pradè avete ragione, è la stessa cosa che dico io, ossia che fin quando li hanno lasciati lavorare in autonomia, lui e Macia, hanno fatto dei grandi colpi e costruito la prima Fiorentina di Montella (anche la migliore, sebbene poi i piani alti del calcio italiano abbiano preferito mandarci il Milan – che ha giustamente rimediato una corposa serie di figure di m***a -, in Champions) nonostante un autofinanziamento ancora più stretto di quello attuale, perché all’epoca non si andava più in Europa da due anni.

    Dal momento in cui li hanno invece affiancati con il (o meglio: li hanno inseriti nel) “Pool anticalcio” dei vari dirigenti (?) sopra citati, è stata la fine. E l’unica vera colpa di Pradè è stata quella di accettare passivamente tutto ciò (a differenza di Macia, che ha pure sbattuto la porta, quando se n’è andato). Con il risultato che alcuni tifosi e purtroppo anche alcuni giornalisti (ricordo l’editoriale di Matteini sulla “bionda e la mora” dell’altro giorno) hanno finito per generalizzare e fare un sacco di confusione, affibbiando a Pradè colpe CHE NON SONO DI PRADÈ soltanto “perché il d.s. era lui” (?!? Il verbo “esautorare” dice qualcosa?!?)

    Ora, per fortuna, il pool anticalcio non esiste QUASI più, anche se ciò ha comportato pure la rinuncia al d.s. più in gamba, professionale e sottovalutato che la Fiorentina abbia mai avuto (Pradè, appunto). Ma occhio a quel “quasi”: a parte che bisognerebbe capire che fine abbia fatto Limàtola (o Limatòla, o Limatolà), ma questo soprattutto per curiosità personale; esiste, tuttavia, un trait d’union tra il pool e l’Uomo Solo Al Comando 2.0 Corvino: IL RAGIONIER GNIGNIGNI.

    Detto ciò, cosa vi fa sperare che Corvino torni ad avere la libertà d’azione che aveva nei primissimi anni, quelli dei Toni, Mutu, Frey, Gila, Jovetic, Vargas e Ljajic tutti presi a decine di milioni d’euro? Io, sinceramente, credo invece che IL RAGIONIERE farà scattare l’allarme aereo pure stavolta, non appena vedrà il rischio di sforamento del “budget” (tra rigorose virgolette, ché i budget veri sono altra cosa), bloccherà tutto come ha fatto con Mammana e in svariate altre occasioni, e farà una telefonata al vero d.s. della Fiorentina (Ramadani) per capire quali altre operazioni all’insegna di Madama Plusvalenza sia possibile fare.

    Se ancora non vi siete accorti che il ritorno di Panzaleo serve solo a cercare di fare il più possibile cassa con quegli uomini mercato che sono rimasti in squadra, e poi prendere al loro posto giovani più o meno sconosciuti che garantiscano altre “plussuvalénze” future, il tutto con ben secondaria rilevanza data ai risultati sportivi, beh allora è il caso che apriate gli occhi alla svelta.

  3. Marcelllo (Marcello Vanni)

    scusate ma mi sembra ingiusta la vostra analisi nei confronti di un professionista stimato come Prade il quale ha scelto dopo il primo altri TRE anni di fiorentina e le offerte non gli sono mancate anzi avete scritto che era disponibile anche per il prossimo anno quindi dite scarsa fiducia o autonomia se le cose fossero state cosi perché e rimasto fino a quando non gli hanno comunicato il mancato rinnuovo

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*