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Il grande passo della Fiorentina, ed una consacrazione vicina

MontellaBolognaSi diceva che non vinceva abbastanza fuori casa, la Fiorentina, si diceva che non era una grande squadra perché non riusciva a vincere soffrendo su campi ostici, ma in questo campionato qualcosa è cambiato. Vero comunque che anche in questa stagione sono stati persi alcuni punti pesanti (in casa contro Parma e Cagliari per esempio), ma la nuova Fiorentina di Montella fuori dal ‘Franchi’ ha cominciato ad imporre la propria filosofia riuscendo a strappare punti pesanti pur non giocando benissimo (Sassuolo insegna). Non per altro la media punti tra partite in casa e fuori è praticamente identica con i 33 punti che si suddividono così: 16 punti in 9 gare in trasferta e 17 punti in 8 gare tra le mura amiche. La Fiorentina, piano piano, sta diventando una grande squadra che riesce a giocarsela con i top club e che porta a casa punti con le medio piccole. La strada intrapresa da Montella è quella giusta, ora serve solo consolidarla.

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10 commenti

  1. D’accordissimo con l’articolo! Forza viola, grinta e volontà non devono mai mancare, il futuro è nostro prendiamolo!

  2. Non mi illudo sul fatto che il rientro di Gomez e la ritrovata forma di Ilicic siano il toccasana per la nostra squadra. I nostri problemi sono ben altri.
    Dovremo cercare sempre di fare un gol in piú di tutti quelli che prenderemo dalle squadre forti. A meno che…..non si rimedi con il mercato.

  3. Ma anche noi ci rinforzeremo….Ilicic recuperato e rientro di Gomez! Servirebbe un difensore centrale……..ma un ottimo difensore, non discreto, quelli li abbiamo già!

  4. ciò che mi preoccupa è che se gli altri si rinforzano e noi non facciamo nulla, perdiamo una grossa occasione..servirebbe un centrale ed un centrocampista.. e per essere poi perfetti un terzino destro capace di giocare nel 352.. secondo me vendendo qualche esubero si può fare..

  5. Ops ai nostri

  6. Quello delle sconfitte con le grandi puó dipendere dal fatto che siamo una squadra da tutto tutto o niente niente( a me ció liace molto , lo preciso , solo in aclune occasioni tipo roma quando eravamo in grandi difficoltà forse era utile barricarsi , provare ad accontentarci del pari ma avremmo perso uguale probab) e le grandi sono più ciniche e protette oltre che più difficili da schiacciare x 90 minuti perchè + competitive delle medio piccole , quindi se ti gira male un episodio puoi perdere.
    Con napoli e inter potevamo vincere x come giocato ma non so che rimproverare hai nostri.

  7. Il problema è con le grandi che spesso si perde se riusciamo a cambiare il trend anxche con quelle veramente iniziamo ad essere una grande squadra, anche se è parer mio i campioni ti fanno vincere le partite vedi contro il Sassuolo .

  8. È vero Franco e poi ci si dimentica anche che giocando alti e attaccando in tanti quelle (poche vista la tecnica di molti dei nostri con squadr al completo) volte in cui si perde la palla si è piu vulnerabili ai contropiedi avversari .rischio calcilato visto che a fronte di qualche rete in + subita ora abbiamo ina squadra che va ad imporre il proprio gioco ovunque.
    Nonostante tutto la viola è dopo roma e juve come goal subiti e un 5 reti circa forse son colpa di errori dei singoli evitabili commessi anche perchè ancora imballati dalla preparazione e un po tesi(Neto x quanto se ne possano dire e pensare su di lui comunque a inizio campionato nn poteva essere trqanquillo).
    Manca sopratutto uno che possa impostare da dietro quando manca gonzalo o a essere pignoli magari un fuoriclasse da affiancare a ginzalo e savic tipo Benatia(l’unico forte che si è mosso in estate il migliore sotto i 30 o 40 milioni probabilmente , ora forti come lui no peró Neto zenit Musacchio Paletta, Astori nn mi esalta ma alla metà di quello che chiederebbe Cellino è 1 dei pochi decenti) o Marchetti o Sirigu, è migluorabile la difesa ma non sembra facile farlo, + facile prendere un terzino destro di ruolo magari il nostro Romulo(jolly) o magari Basta un gran colpo e ora dovrebberó venderlo a udine è già da tanti anni , ai saldi invece d’ambrosio

  9. Leggendo le interviste fatte a Montella si comprende benissimo che per affermarsi il suo gioco ha bisogno di tempo in quanto prevede un cambiamento di mentalità anche da parte dei giocatori (non tutti sono disposti). Spesso la stampa di fede viola e la tifoseria evidenziano nella difesa uno dei punti deboli della squadra, ma Montella, che non si risparmia nel farlo notare, non la vede allo stesso modo, per lui il miglior modo di difendere è attaccare e di avere il controllo del gioco a metà camp

  10. Adesso vogliamo la vendetta al San Paolo e il BIS a Torino!!

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