Il lungo ADDIO e la mancanza di coraggio

Andrea Della Valle e Paulo Sousa. Foto: Luca Fanfani/Fiorentinanews.com

Ci sono storie che si trascinano all’infinito, e quella tra Sousa e la Fiorentina è una di queste. Anche se l’infinito del tecnico portoghese finirà a giugno. Comincia così un pezzo pubblicato su La Repubblica di stamani dedicato alla convivenza forzata tra tecnico e società che si è venuta a creare dalla scorsa estate, quando la stessa società ha sfiduciato il proprio allenatore, estromettendolo da qualunque scelta di mercato.

Ci voleva più coraggio per il quotidiano in questione, ma Andrea Della Valle ha preferito tirare fuori l’orgoglio che mandarlo via e pagare inutilmente il suo stipendio. E Sousa, piuttosto che dimettersi e rischiare di rimanere fermo un anno, ha accettato. Un compromesso, quello che si è venuto a creare, che ha segnato la stagione in maniera netta, inequivocabile, e ha stritolato la Fiorentina dentro un’inutile guerra di personalità.

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9 commenti

  1. io so solo che sono 102 le squadre professionistiche ed una sola che è senza terzino destro…provate ad indovinare come si chiama? quarta campagna acquisto con sousa, e di terzini manco l’ombra…ah già, joele diks…per ora siamo la settima sorella, e può anche andar bene, visot che come media posizioni le precedenti proprietà hanno fatto peggio, ma non si può sempre vivere di conserva….ci vuole anche un po’ di cuore, e purtroppo DV Corvo Gnigni hanno tolto entusiasmo a molti..poi per carità i miracoli tipo Leicester succedono, però almeno mettere a disposizione almeno 11 titolari ognuno nel suo ruolo…io credo che sousa avrà fatto i suoi errori, ma senza terzino deve comunque inventarsi dei giocatori fuori ruolo…e poi prandelli montella sousa…possibile che i della valle siano solo sfortunati? se lo fanno un esame di coscienza? o siamo solo clienti?

  2. Abbiamo una proprietà di m……da peggio nn ci poteva capitare x risparmiare i soldi x l’ingaggio di un nuovo allenatore abbiamo buttato via un anno …..mi fanno schifo loro e tutti queileccavalle che ancora li difendono…GOBBI!!!!

  3. I DV che pregano un loro dipendente per rimanere proprio ce li vedo… e in ogni caso, se il mister pensava che fosse meglio andarsene lo poteva fare. Mi pare che la sua carriera dia costellata di dimissioni. No questa mi pare la classica invenzione giornalistica.

  4. Vi siete sbagliate.a febbraio 2016 Sousa aveva dato le dimissioni ma i della Valle lo hanno pregato di restare.se volete vi giro l ARTICOLO di Bucchioni confermato anche da Radio sportiva

  5. Si sono uniti l’olio fituso e la padella sfondata come diciamo in Sicilia! Una proprietà inadatta al calcio e un allenatore presuntuoso e pavido.

  6. Dimettersi e perdere i soldini? Non esiste!!

  7. Cosa ci si può aspettare da una società(minuscolo)che pur di non pagare uno stipendio esonerando l’allenatore a Giugno accetta di buttare via una stagione intera vivendola da separati in casa? Che poi Sousa un’altra squadra la trovava, ma il terrore dei braccini era troppo…Cosa aspettarci se per non spendere niente non si fa mai un ritiro, neanche in situazioni dove occorre fare gruppo e concentrazione? Cosa aspettarci se da 4 anni Tomovic e’ il terzino destro titolare? Cosa aspettarci se lo scorso Gennaio eravamo primi e si prende in prestito Tino Costa, Kone e Belanuoane?E da una proprietà che sbandiera progetti e ambizioni e poi cede regolarmente a suon di milioni i migliori, che sostituisce i 30 milioni di Alonso col milione diviso tra i carneadi Milic-Olivera? Mi fermo, potrei continuare per ore…

  8. Qualora mancassero le alternative da entrambe le parti c’è il rischio che Sousa rimanga. I buoni allenatori trovano subito impiego.

  9. Figuriamoci!!!! A Sousa è mancato il coraggio di dimettersi a gennaio scorso e smascherare i giochini dei Braccini e di Gnigni!! Alla società manca il coraggio di fare tutto(escluso le plusvalenze, naturalmente)???!!!

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