Il “mea culpa” di Sousa e un fattore scatenante che ha sempre lo stesso nome. VIDEO

SousaConferenza

Aldilà della sfida con la Juventus, da sempre e per sempre una partita diversa da tutte le altre, quello che più preme è comprendere il perché del calo di rendimento della squadra, che dopo aver ritrovato tre punti col Sassuolo non è riuscita a sfruttare l’inerzia positiva ad Udine, dove è uscita con le ossa rotte, ripiombando nella crisi. Un tracollo, quello viola, che ha le sue radici sul piano mentale e motivazionale, come sempre Sousa ha sottolineato, rivendicando dati alla mano la bontà del suo metodo di preparazione atletica della squadra. E oggi in conferenza stampa, Paulo Sousa è tornato proprio sull’ argomento, ammettendo in modo diretto e sincero forse come non mai, che la carica motivazionale è venuta a mancare proprio in lui stesso, in un certo periodo ( non è difficile immaginare quale, vedi alla voce “mercato di gennaio”). “Fin da piccolo io ho sempre voluto vincere e qui ho spinto tutti per farlo, rischiando a volte di creare fratture interne”, ha rivelato poi il tecnico portoghese, come potete ascoltare nel video qua sotto. Scaricare tutte le colpe del calo della Fiorentina sul fallimentare mercato di gennaio può essere riduttivo, dato che il mancato arrivo di innesti di livello non può giustificare le deludenti prestazioni di Verona, Frosinone, Samp, Empoli, Udinese e che l’allenatore sarebbe dovuto riuscire a trovare la chiave giusta per risollevare l’umore suo e della squadra. Fatto sta che le parole odierne dell’allenatore gigliato confermano ancora una volta come il mercato di riparazione, più che riparare, ha fatto semmai l’esatto contrario.

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2 commenti

  1. Paulo Sousa mi sembra come il medico che non ha mai preso la laurea e che invece svolge l’attività medica come un vero medico laureato e abilitato a svolgere la professione. Ha gettato la maschera perchè tutti i tecnici e gli esperti avevano capito che Sousa è un mediocre, un venditore di fumo. Quando la Viola dominava su tutti i campi italiani e Orrico criticava Sousa debbo ammettere di avere scritto peste e corna contro Orrico, ma oggi vedendo la Fiorentina stanca, senza energie, senza idee, senza attaccanti debbo riconoscere che aveva ragione Orrico e torto io e tutti quelli che avevamo sopravvalutato Paulo Sousa.

  2. Vediamo se la stessa onestà intellettuale ce l’avranno anche i fratellini:Scusateci per aver voluto e costruito una squadra mediocre che ,a dire il vero ha fatto miracoli,ma cercate di capire volevamo risparmiare un po’ di soldi,vi abbiamo fatto promesse che sapevamo non avremmo mai mantenuto.Scusateci!!!!

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