Il mistero!

Con che modulo la Fiorentina ha giocato contro il Cagliari? Molti di voi penseranno: “Non mi interessa, l’importante è che i viola abbiano vinto. Stop!”. Ma la domanda è più che mai appropriata alla luce, perché, chiunque abbia letto tutti i giornali ieri in edicola, chiunque abbia letto i quotidiani internet domenica scorsa, o chiunque abbia ascoltato o visto trasmissioni sui viola alla radio o in tv non può non aver fatto caso ad un dato: ognuno ha visto la Fiorentina schierata…a modo suo.

4-4-1-1, 4-2-3-1, 3-4-2-1 e 4-4-2, sembra un vero terno al lotto, un bel mistero-modulo quello che si è aperto domenica scorsa. La realtà è che siamo passati, a seconda del momento della gara, praticamente da tutte queste situazioni. In fase difensiva la squadra si disponeva a quattro dietro, per passare a tre quando aveva la palla tra i piedi, gli esterni alti come Tello e Bernardeschi, godevano di maggiore copertura, ma rientravano anche spesso, specialmente lo spagnolo. Ilicic non ha mai lesinato di dare una mano anche quando non aveva il pallone tra i piedi ecc…

Una Fiorentina moderna e difficilmente decifrabile. E anche un pizzico casuale perché, come ammesso onestamente da Sousa, fino a domenica non aveva mai giocato in quel modo e sono state fatte prove di adattamento direttamente in campo. E se i risultati sono questi, viva l’improvvisazione.

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9 commenti

  1. Ma non è una questione riguardante l’identificazione del modulo, in definitiva si tratta di 5-6 metri più avanti o più indietro per questo o quel giocatore. Quello che io ho visto, da quando c’è Sousa, è che la Fiorentina ha sempre preferito stare relaivamente corta tra i reparti e disposta però in maniera ampia sul campo, da destra a sinistra. Lo ha fatto, Sousa, perchè gli piace giocare così, lo faceva anche al Basilea, e lì giocava una ennesima via di mezzo tra 4-3-3 e 4-2-3-1, ma sempre con squadra corta e ampia. Alla Fiorentina ha scelto la difesa a 3, e il 3-4-2-1, solo dopo aver perso Joaquin, altrimenti avrebbe scelto un modulo più simile al 4-2-3-1, quello con cui aveva battuto Barcellona e Chelsea in estate. Senza Joaquin e in assenza di giocatori decisivi nell’1 contro 1, ha deciso di giocare ancora più ampio, col 3-4-2-1, fondamentalmente, con Bernardeschi o Błaszczykowski a destra, e Alonso a sinistra. Gli era utile a far allargare le maglie della difesa avversaria, e far entrare le mezzepunte per concludere. Ora non ha Alonso, e Bernardeschi è più leggibile. Con Tello a volte ha riproposto il 4-2-3-1 che aveva in mente in origine, come contro il Napoli a Firenze. A Cagliari però, è una delle prime volte in cui ha scelto di giocare con la squadra corta e stretta in campo, non cercando l’ampiezza della manovra per allargare la difesa avversaria, che ormai non si allarga quasi più, ma cercando di verticalizzare di più, stile Borussia Dortmund insomma. E il risultato è stato ottimo. L’anno scorso, a Firenze col Napoli, scelse di giocare con un 4-2-3-1 relativamente stretto e corto, con ottimi risultati, ma giocando con tre mezzepunte come Borja Valero, Tello e Mati Fernandez, dietro a Kalinic, ma con Tello, Ilicic e Bernardeschi, dietro a Kalinic, beh, è Borussia Dortmund non Fiorentina. E si vede. Speriamo continui.

  2. Secondo me appare chiaro che se Tello e Berna giocano avanti senza assilli difensivi diventano letali e Kalinic segna di più.
    Per fare questo è necessario schierare una difesa a quattro, ma ci sono due problemi:
    – Il terzino destro difende bene ma spinge poco;
    – Gonzalo rende nella difesa a tre ma in quella a quattro sembra spaesato. Se si vuole continuare a quattro meglio non rinnovare il contratto e cercare un difensore diverso.

  3. Se cosi fosse non ci sarebbe da stare allegri………io non c ho capito niente. ..è andata cosi!!!! Oramai il dubbio sulle capacità di Sousa mi è entrato nel cervello e non basterebbe una partita vinta anche 7 a 0 a farmi cambiare idea ma ben altro. Forse la differenza è stata fatta dall orgoglio e dalla buona volontà e capacità dei giocatori stessi. Vedremo.

  4. Robin mi sembra il piu’ in palla, anch’io non credo che cio’ che e’ stato visto fino alla scosa settimana sia la vera squadra, certo e’ che Badelj ci ha messo tanto del suo per far impegnare Sousa a continui cambiamenti nei quali Vecino e’ sempre stato indietro di forma e Sanchez doveva scoprirsi completamente. Quello che mi preoccupa aldila dei numeri e’ Bucchioni che adesso sta dicendo che aspetta Gonzalo. Per lui non credo ci possano essere schemi

  5. Tifolamagliaviola

    Come diceva Mao Zde Dong: “non è importante di quale colore il gatto abbia gl’occhi, ma che acchiappi i topi”. A giudicare dalle propensioni naturali dei giocatori, mi sembra che a Cagliari fosse piu’ un 4-2-4 … se Tata non salvava sul tiro di Di Gennaro, forse si parlerebbe di un’altra partita e Sousa sarebbe stato accusato di aver messo in campo troppi giocatori offensive … e a me già fa paura giocare con il falso nueve!!

  6. Interessante la tua teoria Robin… ma io ne ho un altra, ovvero che Sousa non ci capisce niente e va a casaccio 😉 quadagnando nel frattempo, milioni di euro alla faccia nostra 🙁

  7. E se invece avessero solo corso di più, andando dietro alle necessità e alle esigenze del momento, senza estremizzare schemi e tatticismi?
    COME ERA UNA VOLTA!

  8. Michele da Milano

    Prevalentemente 4-2-3-1. Ma sono sempre stato convinto che il 4-3-3 è il modulo giusto per questa squadra

  9. E se il ritiro di Moena fosse andato oltre Moena? Se questa prima fase del campionato fosse stata pensata come la fase della sperimentazione, della costruzione di un gruppo coeso con giocatori capaci di adattamento e sacrifico, della formazione di una squadra fatta da 25 titolari? Penso che Sousa abbia posto ricerca edito ai problemi dello scorso anno, lavorando con Corvino sulle cosiddette riserve e adeguando la preparazione alla gravosita’ degli impegni. Vedremo gli sviluppi.

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