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Il nulla dopo Kalinic

Nikola Kalinic è il prototipo di attaccante moderno per mister Sousa,  un centravanti che interpreta il ruolo diversamente dall’accezione più classica, quello che gioca per la squadra, ma che è anche in grado di andare in gol con discreta facilità. Il croato rispecchia perfettamente il calcio che predilige il tecnico portoghese e anche per questo fu proprio lui a chiederlo espressamente alla società nel corso dell’ultima estate di mercato. Arrivato senza proclami e con un investimento relativamente basso, oggi Kalinic sembra insostituibile, forse anche un po’ troppo.

Dietro di lui, infatti, ci sono giocatori che per un motivo o per l’altro non sono funzionali al gioco di Sousa o che non danna abbastanza garanzie all’allenatore. Da Giuseppe Rossi, la cui situazione è sempre più marginale in questa Fiorentina, fino a Rebic, il cui spostamento sulla destra non ne giustifica la pochezza a livello di gioco e prestazioni. Il primo paga i soliti problemi fisici che non gli hanno permesso ancora di raggiungere una condizione ottimale, mentre il giovane croato fatica ad adattarsi ai movimenti richiesti da Sousa e pecca forse anche un po’ di personalità. In questo momento quello che sembra più in grado di far rifiatare Kalinic è Babacar, che certamente sa vedere la porta, ma che non lavora per la squadra quanto l’ex Dnipro, rimanendo statico e troppo piantato in attacco. Ora che Kalinic accusa una flessione fisiologica nessuno riesce a prenderne il posto, neanche appunto quel Babacar che essere il titolare della Fiorentina in questa stagione. Ma a gennaio non sono previsti arrivi in attacco, quindi Sousa deve insistere specialmente sul senegalese, che può diventare l’arma in più. Al momento, però, dietro a Kalinic le certezze sono davvero poche.

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11 commenti

  1. semplicemente vero. Baba Rossi Rebic a Gennaio e Giugno o in prestito o tanti saluti. per un motivo o l’altro non sono integrati con il gioco di Sousa e non possiamo piu’ permetterci di aspetatre nessuno, anche se sono scelte difficili e a malincuore, ma la realta’ e’ questa. Prima di tutto viene la Fiorentina, poi il singolo giocatore..

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