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Il nuovo patrimonio della Fiorentina e quel provino con la Roma…

Jan Mlakar con la nazionale slovena. Foto: Fiorentinanews.com

Da un po’ di tempo a questa parte Jan Mlakar, giovane attaccante sloveno della Fiorentina, è entrato a far parte in pianta stabile del gruppo della prima squadra. E’ stato convocato anche per la trasferta con la Roma e sogna di poter far presto il suo debutto in Serie A. In molti lo vedono come il futuro patrimonio della squadra viola, ma in passato, scrive La Nazione, è stato davvero vicino a vestire proprio la maglia giallorossa. Nel 2012 fece un provino con la società capitolina che però, evidentemente, decise di non puntare su di lui, facendo in questo caso un favore ai viola.

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4 commenti

  1. Hegazy e rebic son stati aspettati, ma legiziano ha avuto due gravi infortuni e aveva bisogno di tornare a casa, rebic invece ha avuto le sue chanche e le ha sempre sprecate con un atteggiamento da campione ribelle, peccato risultasse soltanto ribelle e per nulla campione.. Le premesse erano buone sul croato ma non ho rimpianti.. Come iemmello.. Non si può aspettare dieci anni un giocatore..
    Su mlakar bisogna essere cauti, abbiamo chiesa in testa ma dobbiamo ricordarci che non tutti riescono a fare questo percorso così in fretta e molti si perdono.. Se è convocato vuol dire che c’è la stima di sousa, ora viene il bello per lui.. Ma soprattutto la prossima stagione se andrà in prestito come mi auguro dovrà essere in grado di trovare il suo spazio.. Pensate a quanti bomber di primavera ora sono giocatori qualunque che stanno in B a far panchina..

  2. Se si fosse iniziato prima col lanciare giovani di valore a quest’ora avremmo un patrimonio…..Hegazy e Rebic erano due grandi acquisti in prospettiva, perchè presi e poi quasi mai fatti giocare con continuità e fiducia ? (A parte l’infortunio subito da Hegazy a Firenze) Erano due forze della natura sia livello fisico che tecnico, quello che il calcio moderno chiede.

  3. Io l’ho visto giocare spesso in Primavera e penso che il favore la Roma l’abbia fatto a se stessa. Però è anche vero che non credevo in Chiesa quando lo vedevo in Primavera: coi giovani si può sbagliare facilmente, comunque è più lento di Ilicic.

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