Il paradosso del “lento” Badelj

Di Milan Badelj è sempre stata citata la lentezza alla voce “difetti”, una problematica che sicuramente era emersa nei primi mesi in viola. Prima però che il croato crescesse e si ambientasse alla grande in Italia, conquistando sempre più fiducia da parte di Montella nel corso della passata stagione. Con Sousa una ripartenza ottima ed il posto fisso, da intoccabile, davanti alla difesa fino al paradosso per cui senza di lui, cioè senza “il lento”, il gioco della Fiorentina fatica a trovare velocità. Tutto ciò perché la vera velocità di Badelj è quella mentale, che gli permette di interrompere e costruire gioco, spesso con tocchi di prima che poi fanno la differenza nello sviluppo dell’azione. Ecco allora che con il suo rientro a Frosinone sarà lecito aspettarsi nuovamente la vera Fiorentina.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

2 commenti

  1. Sarà solo una coincidenza, ma dalla gara contro la lazio, nella quale Milan si infortunò, la squadra ha perso brillantezza e posizioni in classifica. Persino Vecino, il suo compagno di reparto, ne ha resintito ak punto tale da disputare più di una gara sotto tono. La spina dorsale di questa squadra parte dal Tata, Gonzalo, Badelj e Kalinic. Tutti gli altri possono cambiare, ma di questi 4 non si può fare a meno.

  2. Lento, ma non troppo di gambe e il più veloce nella giocata. Gli altri giocatori della Viola, dovrebbero prendere esempio da Milan e non fare le solite tarantelle col pallone. Un tocco e via, allora si che sarebbe una Viola difficile da battere. Per non contare le molte volte che ci facciamo male da soli.

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*