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Il paradosso di capitan Pasqual

PasqualGenoaTitolare con la Nazionale di Antonio Conte, riserva nella Fiorentina di Vincenzo Montella: è questo il paradosso di Manuel Pasqual, capitano della Fiorentina e bandiera della squadra viola, nella quale milita dal 2005. Ad eccezione del biennio 2008-2010, è sempre stato uno dei titolari inamovibili della Fiorentina: i suoi cross hanno mandato in gol tanti giocatori, a cominciare da Luca Toni, il primo a beneficiarne, passando per Pazzini fino ad arrivare ad Alberto Gilardino. Ed ancor più paradossalmente, le sue convocazioni in Nazionale sono arrivate in questa stagione, quando con la maglia viola ha perso il posto da titolare mentre negli anni scorsi, pur giocando sempre col club di appartenenza, non è stato (quasi) mai convocato: infatti le sue presenze in Nazionale sono soltanto 9, delle quali 4 soltanto nella gestione Conte. Il terzino di San Donà di Piave ha perso il suo posto da titolare sulla fascia sinistra all’inizio di questa stagione: Montella ha ritenuto il giovane Marcos Alonso, di ritorno dal prestito d’Oltremanica al Sunderland, più adatto alla nuova difesa a 4 di inizio stagione e anche quando ultimamente è tornato all’antico 3-5-2 il titolare è sempre stato lo spagnolo. Pasqual è fermo a 6 presenze in campionato e 4 in Europa League: proprio per questo, col contratto in scadenza a giugno 2015, il capitano viola sta cominciando a guardarsi intorno. Ed è emblematico l’interesse nei suoi confronti di Roma e Milan, pronte ad affidare al numero 23 viola una maglia da titolare sulla fascia sinistra. Dove poter continuare a correre e crossare, crossare e correre…

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22 commenti

  1. ciao franko48

    Guardati Joaquin ai tempi del Malaga. Era in una posizione molto avanzata. Nemmeno Ljajic e Jojo erano attaccanti puri, eppure di gol se ne facevano. Stesso discorso per Marin. Pasqual e Vargas non si fanno saltare meno di Alonso che in più, ha i piedi mediocri.

  2. Siamo in mano al presidente Della Valle che si aspetta la riconoscenza da Neto perché secondo lui gli deve tanto. Perché allora caro presidente la riconoscenza non la mostra prima lei rinnovando a vita il contratto di Pasqual? Visto che negli ultimi 10 anni non abbiamo vinto NIENTE (progetto) non mi sembra che ci siano FENOMENI che militano in viola. Piuttosto ci sono buoni giocatori (tutti stranieri) che vengono comprati ad prezzo e spesso rivenduti ad un altro (per riconoscenza ovvio). L’unica riconoscenza che avete è verso gli affari danarosi. Questo a me va bene e lo trovo giusto da parte di imprenditori del vostro calibro ma qui si parla di “gioco del calcio” e uno si diverte se ci sono persone in primis leali e corrette (Manuel Pasqual lo è), poi se ci sono i campioni. Altrimenti squadre dilettanti non esisterebbero in nessun sport. Roma e Milan lo chiedono? Per forza è il miglior italiano in circolazione. Ma è troppo un bravo ragazzo per tenerlo qui. Non rende soldi. Meglio comprare qualche straniero. Così noi tifosi andiamo a parlare con lui dopo aver studiato lingue. Se va via Pasqual allora smetto di guardare la Fiorentina fino a che c’è questa società.

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