Il paradosso di Rossi

Giuseppe Rossi Celta Vigo

Giuseppe Rossi vuole giocare, per questo il rapporto con Sousa è ormai ai minimi termini. Pepito sente di essere tornato a tutti gli effetti un calciatore vero, uno da 90 minuti, e per questo chiede l’opportunità di mettersi in mostra da titolare. Alla Fiorentina, però, il posto non è garantito a nessuno e Sousa non vede in Rossi un giocatore adatto a disputare 90 minuti con la maglia viola e la controprova è arrivata a Torino contro la Juventus. Pepito però si deve scontrare con la dura realtà visto che ad oggi nessuno si è mosso concretamente per lui. Le pretendenti latitano, difficile trovare una squadra che gli possa garantire il posto già ad inizio campionato. E dunque cosa ne sarà di Rossi? Se Pastorello e Corvino non dovessero riuscire a trovargli una squadra il suo destino sarebbe quello di rimanere alla Fiorentina almeno fino a gennaio per poi partire definitivamente per un’altra meta o aspettare a Firenze la scadenza del contratto nel giugno 2017.

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18 commenti

  1. CiSKo 73, io non lo so (pertanto posso sbagliarmi), ma non credo tu sia un tesserato viola, pertanto Sousa non potrebbe ma darti alcuna chance neanche se vorrebbe.

    è vero che non sono i 9 minuti a far decidere una partita, ma questo può esser giusto per uno come Zarate che gioca i ininterrottamente da anni, non può essere un discorso valido per uno che viene da un lunghissimo infortunio come quello di Rossi.

    Rossi potrà anche stare molte partite in panchina, ma solo dopo aver avuto una continuità di gioco.
    Se un giocatore vuole provare a vedere se ancora “esiste” (ma probabilmente sarà difficile nel caso di Rossi) deve comunque riprendere a giocare con continuità … continuare a stare in panchina dopo un infortunio pesantissimo come quello che ha subito Rossi vuol dire morire calcisticamente.

    Sia ben inteso, anch’io non credo in Rossi, ma dato che sono umano e come tutti gli umani posso sbagliare, dico solo che la volontà di Rossi di voler giocare E’ LEGITTIMA!
    Tutto qua!

  2. Paolo 1,
    col tuo ragionamento allora io potrei chiedere a Sousa di farmi giocare e di darmi delle chances!
    In una squadra professionistica non sono i 9 minuti della partita a far decidere o no.
    Piuttosto sono i test atletici, il lavoro in allenamento, l’atteggiamento che ci metti.

  3. Spfl@optonline.net

    Maurizio Firenze ma che possiamo aspettare da Cisko73? È’ una piccollissima persona che pensa di capire di calcio ma non solo non capisce di calcio ma è’ evidente che e tanto geloso di Pepito che è’ RIDICOLO. Cisko73 PENOSO

  4. Spfl@optonline.net

    Cisko73 Tu capisci di calcio? Ha ha ha
    L’unica cosa che capisci e’ di criticare Rossi inutilmente . Ma chi pensi di essere? puoi dire quello che vuoi ma la realtà e’ questa Pepito era, e’, e sempre sarà un CAMPIONE!!!!!

  5. “Bravo”… si vede che sei uno che “ha capito tutto” …

  6. rossi deve solo pensare a giocare e anon creare problemi nello spogliatoio..

  7. CiSKo 73,
    io ti invito a riflettere solo sul fatto che è più che comprensibile che un giocatore come Rossi voglia misurarsi ancora con le sue possibilità, voglia vedere se ancora ce la fa … in sintesi è comprensibile che lui creda in se stesso, è umano che lui dice “ci devo provare un’ultima volta”.
    Poi forse anche lui dovrà capitolare difronte alle evidenze, ma una cosa è sicura … NON CI SI PUO’ PROVARE STANDO IN PANCA E GIOCANDO 9 MINUTI A PARTITA.

    Te scrivi che Rossi non ha mercato e probabilmente hai ragione … ma secondo te ha mercato Babacar a 12 mln di euro? Poteva avere mercato l’offerta (ridicola) della Fiorentina per Corluka??

    Allora bisogna chiedersi, ma se Rossi fosse in vendita, Corvino chiede (oppure offre) cifre analoghe a Babacar e Corluka?? Perché se questo è il modo di procedere non solo non si compra nessuna, ma neppure si vende nessuno … mentre credo che a questo punto Rossi possa (giustamente) chiedere di essere ceduto.

  8. Rossi dentro il campo è molto meglio del Rossi fuori dal campo. Ancora più semplice: ha dimostrato sia di poter giocare che di rompere i coglioni in panchina. Discorsetto a Sousa e soluzione drastica.

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