Il passo avanti di Andrea

Foto: Paolucci/Fiorentinanews.com

E’ arrivato alla fine anche il giorno di Andrea Della Valle, che si è esposto ai giornalisti ma anche ai tifosi del Viola Village, oltre a quelli incontrati per strada. Il più giovane dei due patron gigliati cerca spesso, per quel poco che pubblicamente ha offerto negli ultimi tempi, di infondere ottimismo e fiducia ma da gennaio ad oggi farsi un’idea positiva della Fiorentina era davvero complicato. Intanto però Adv ha fatto un discreto passo avanti rispetto al meeting improvvisato dello scorso ritiro di Moena, dove il tutto andò in scena nel tumulto del principale bar di Moena, con una folla ammassata che poco riuscì a trarre dalla presenza di uno degli uomini al vertice della Fiorentina. Quasi che le parole o le linee guida della proprietà non fossero ritenute di così grande rilevanza da renderle più facilmente comprensibili: scenario ribaltato fortunatamente quest’anno, dove, oltre al profilo più basso di tutti i dirigenti viola, si è fatto un deciso passo avanti nella via scelta per la tanto vituperata comunicazione viola.

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4 commenti

  1. Guarda che il terzo posto rubato dal Milan è nello stesso campionato della sconfitta in casa con il Pescara , annata 2012/2013 e non c’era Gomez, Rossi arrivò a Gennaio 2013 ma non giocò mai. Riguardo poi ad allungare la rosa, nell’estate 2013 oltre al già citato tedesco, arrivarono pure Joachin, Ilicic e Ambrosini, a fronte delle partenze di Jovetic, da mai rimpianto,e Liaijic, ma a me la squadra pareva competitiva e giustamente ambiziosa. Il problema è che se fallisci,diciamo il salto, poi sei costretto a rientrare, perché le entrate non coprono le uscite. Io ritengo, e chiudo, la nostra unica possibilità sua la strada imboccata quest’anno. Ovvero la conferma del gruppo che lo scorso anno ha fatto mediamente bene e l’inserimento di giovani.

  2. Di terzi posti raggiungibili ce ne sono stati due: quello rubato dal Milan e quello buttato col Pescara in casa. L’ambizione dei Della Valle, qualora fosse esistita, ci avrebbe permesso di “allungare la rosa” quel tanto che bastava per coglierlo davvero quel terzo posto ( nei due casi citati a dispetto di ingenuità e ruberie). Rossi e Gomez sono solo apparentemente sfortuna: sul prima si sapeva di prendere un rischio, mentre col tedesco abbiamo perso un anno (il secondo) e diversi punti dietro al suo atteggiamento svogliato. Sono scelte, sbagliate dice il senno di poi. Ci sta. Riguardo alle polemiche e alla noia non so che dirti: banalità.

  3. Ciao ste, volevo chiederti una cosa, ma negli ultimi quattro anni era proprio una bestemmia parlare di terzo posto? Che cosa era secondo te, l’inserimento di Rossi e Gomez in una squadra che era arrivata quarta, se non il tentativo di vincere? Certo è andata male, e siccome noi queste cose ce le possiamo permettere in anno o due, se le cose non vanno bene, bisogna rientrare. Sorvolerò, sul fatto che per vincere non deve mancare una Visa che è intangibile,ma se non ce l’hai te ne accorgi subito, ovviamente sto parlando della fortuna, se le condizioni della società lo permettessero, credi che i DV , ambiziosi come sono, non vorrebbero lottare tutti gli anni per il vertice? Comunque io credo che un piazzamento europeo sia raggiungibile, il resto, e sto parlando delle vostre CONTINUE POLEMICHE, è solo NOIA!!! Ad majora.

  4. Sorvoliamo sulla soddisfazione che trapela dalla conferma dell’obiettivo quarto-sesto posto per non dover invocare subito la divinità azteca Estiquatzi, ma il passo avanti è solo sul piano comunicativo, quindi come sempre lontano dalla realtà del campo. E comunque il basso profilo consiste solo nell’affermare la realtà di fatto che vediamo da quattro anni, evitando semplicemente le menzogne sul terzo posto e sul non farsi trovare impreparati. Hanno preso tempo, quanto lo vedremo nel momento in cui arriveranno le offerte importanti e poi nelle prime 6/7 partite (difficili e decisive).

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